ULTIM’ORA Serie D, l’avvocato Nostro: “Definire scappatoia il ricorso della Reggina è un controsenso. Se il Messina ha usato una firma non valida, ha infranto le regole”
Queste le parole dell’avvocato Alessandro Nostro, sul Caso Messina, tramite il suo profilo social.
“1) Il visto di esecutività della LND non sana l’inesistenza di un atto 2) Si dice che rischia solo il dirigente [ falso] Se un dirigente inibito agisce per conto della società, la società viene sempre punita per “responsabilità oggettiva”. Non può pagare solo il singolo. 3) L’articolo sostiene che il risultato del campo non si può cambiare. Sbagliato. Se un giocatore è tesserato male, è come se non fosse tesserato affatto. Se gioca, la squadra perde la partita a tavolino (0-3). È una regola base del calcio.4) Definire “scappatoia” il ricorso della Reggina è un controsenso. Se il Messina ha usato una firma non valida, ha infranto le regole; chiedere che le regole vengano rispettate è un diritto di chiunque partecipi al campionato”. CONTINUA A LEGGERE
