ULTIM’ORA Savoia, blitz dei vigili allo stadio. Le parole del club

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Questo quanto riferisce il Savoia.

“OGGI LA POLIZIA MUNICIPALE HA FATTO UN BLITZ NEL CAMPO, pur sapendo che a quell’ora non vi fosse nessuno, così da poterlo effettuare senza un giusto contraddittorio. Sarebbe bastato posticipare il blitz alle ore 14 per trovare l’intera società presente sul campo e consentirci di difenderci, ma ciò non è stato voluto. Hanno preferito agire da soli.
Sono state sequestrate alcune aree, attribuendo alla nostra società la manomissione di impianti e un utilizzo improprio degli spazi.
Ci viene addirittura contestato un carrello presente nel campo da oltre 20 anni , così come alcune vecchie lavasciuga. Erano lì da sempre.
Si parla di “manomissioni” in una palazzina fatiscente, con zone che da tempo versano in condizioni di degrado e abbandono.
C’è poi un fatto inquietante sul quale andremo fino in fondo, sembrerebbe che un funzionario, sotto la direzione dell’ingegnere Ferrara dell’Ufficio Tecnico, il giorno prima del blitz, abbia ordinato al custode del campo di lasciare la porta aperta al termine del servizio.
Se fosse vero, sarebbe gravissimo.
Vorrebbe dire lasciare un campo incustodito e con la porta aperta, creando le condizioni per quanto sarebbe accaduto il giorno dopo. Chiaramente si tratta di una supposizione e lasceremo agli inquirenti ogni valutazione. Ma il dubbio è legittimo.
Noi non abbiamo mai avuto le chiavi del campo.
Non abbiamo mai avuto la custodia dell’impianto.
Abbiamo solo una disponibilità di utilizzo di 7 ore al giorno, sempre in presenza del custode, pagando e ringraziando senza mai chiedere spiegazioni sugli importi che ci venivano inviati via PEC.
Non ci sono mai state notificate zone interdette.
Non ci sono mai stati atti formali di chiusura di aree.
Abbiamo sempre avuto la piena disponibilità dello stadio, custodito e con accesso consentito in tutte le aree a noi autorizzate.
Non c’era alcuna urgenza di intervenire oggi.
Non ieri, non oggi, non domani.
Quel carrello era lì da vent’anni. Sarebbe rimasto lì anche la settimana prossima.
Eppure il blitz è avvenuto proprio alla vigilia di una partita di vertice.
Coincidenze?
Come fu una coincidenza la mancanza di acqua calda prima della partita di cartello contro l’Igea Virtus?
Noi non vogliamo credere alle coincidenze maliziose.
Ma quando gli episodi si ripetono sempre nei momenti decisivi, le domande diventano inevitabili.
Questo è ciò che accade in una città dove il Savoia non accetta compromessi.
Un’altra società forse sarebbe già andata via.
Noi no.
Siamo persone serie.
Viviamo di regole.
Non abbiamo paura dei controlli, perché viviamo di legalità, purché i controlli vengano effettuati in modo giusto e corretto.
Ma pretendiamo correttezza.
Pretendiamo trasparenza.
Pretendiamo rispetto.
E su questa vicenda andremo fino in fondo.
Perché il Savoia non si piega.
Domenica riempiamo lo stadio e facciamo capire che non ci ferma niente e nessuno.
Noi siamo Torre Annunziata.
Siamo il Savoia.
Avanti tutta.
Avanti Savoia. La società”. CONTINUA A LEGGERE 

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