ESCLUSIVA Nissa, Marrone: “Stagione di arricchimento umano. Vi dico la mia più grande soddisfazione. Ripescaggio? Ci sono alte possibilità. Futuro? Vi spiego la situazione”

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Marrone

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com ad Antonio Marrone, amministratore unico della Nissa, che fa un bilancio della stagione dei siciliani parlando anche del futuro.

Qual è il suo giudizio complessivo sulla stagione appena conclusa? “È stata una stagione molto intensa, sentita, combattuta e per alcuni versi molto controversa, ma allo stesso tempo almeno per la mia esperienza sul campo essendo la prima è stata una a stagione di straordinario arricchimento professionale ed umano. Nel complesso se dovessi dare un voto a quanto fatto dai miei ragazzi un bel 10 sarebbe poco”.

Qual è la decisione di cui va più orgoglioso? “La decisione di entrare nella mia qualità di amministratore unico nello spogliatoio e assumerne la direzione pur con zero competenze tecniche ma con tanta paura di sbagliare come sicuramente avrò fatto è la scelta che mi rende più orgoglioso in assoluto”.

In quali aspetti pensa di aver inciso maggiormente: organizzazione, area sportiva o sostenibilità economica? “Ho abbracciato nel concreto un po’ tutte le aree societarie ma nulla sarebbe stato possibile senza i validi collaboratori che mi hanno accompagnato nella gestione, dal Segretario Generale, al Team Manager, al magazziniere, allo staff sanitario a tutti loro va il mio compiacimento. Io in una prima fase del campionato mi sono dedicato di più alle finanze ma in modo molto sereno perché con una proprietà forte come quella del Patron Luca Giovannone ed i suoi soci è difficile avere problemi di finanze. Il patron resterà un esempio di integrità per tutto il panorama calcistico italiano soprattutto in questa categoria. In una seconda fase mi sono dedicato all’organizzazione ed all’area sportiva intesa come campo ma non sono un tecnico ed ho fatto leva sugli aspetti umani, ho creato il gruppo facendo leva sui grandi uomini presenti nello spogliatoio prima ancora che grandi calciatori e poi come un padre o un fratello maggiore ho tutelato il gruppo da qualsivoglia polemica”.

Qual è la cosa che le ha dato più soddisfazione come amministratore unico della Nissa? “Quando i ragazzi segnavano e nell’esultanza mi indicavano dal campo visto che era in tribuna, quasi a mo di dedica. Fino ad arrivare a portarmi in panchina con loro, io sono stato autorevole si, autoritario mai, ho sempre fatto sì che a scegliere dovessero essere loro nei limiti ovviamente del consentito. Ed oggi ho rapporto con ognuno di loro e questa è la più grande soddisfazione”.

Crede che questa stagione abbia posto basi solide per il futuro? “Assolutamente si. Sia in termini di squadra che in termini di società. Il patron su questo è sempre rimasto ambizioso e non si fermerà davanti a niente e nessuno”.

Ha annunciato la scelta del nuovo direttore sportivo. Da dove nasce la decisione di dare questo ruolo a Lorenzo Giovannone? “La conquista da parte del dott. Lorenzo Giovannone di questo ruolo prima ancora del titolo stesso è del tutto meritata. Lui è uno studioso del calcio ed è molto preparato e poi ha costruito nel tempo relazioni importanti che potranno costituire per la Nissa un valore aggiunto. È un volto pulito, lontano da tante logiche perverse. Ho insistito molto lo scorso anno affinché lui facesse il corso e ho lavorato anche per preparagli il terreno. Sono fiero di lui e del traguardo raggiunto”.

Quante possibilità ci sono che la Nissa possa approdare in Serie C attraverso i ripescaggi? “Le probabilità sono molto alte e fino all’ultimo giorno noi Ci crederemo e combatteremo, in ogni caso tutte le aree societarie stanno lavorando in sinergia tra loro per non farci trovare impreparati”.

Quale potrebbe essere il suo futuro per la prossima stagione. Manterrà il suo ruolo o in ogni caso resterà alla Nissa? “Attenendoci al codice l’amministratore unico resta in carica fino all’approvazione del bilancio ed in tale sede si rinnova o meno la fiducia allo stesso. Quindi fino al 30 giugno non credo ci siano problemi per l’eventuale riconferma, penso che i risultati amministrativi gestionali parlino da soli e la società non mi ha mai fatto mancare la sua stima quindi non credo ci siano problemi. Ovviamente avendo nominato io stesso da poco il neo direttore sportivo Lorenzo Giovannone è ovvio che il mio intento è stato anche quello di uscire dalla gestione sportiva e tecnica perché i ruoli devono essere ben distinti nella stagione appena passata sono entrato in tale gestione tecnica per una questione di emergenza e per permettere che Lorenzo Giovannone si concentrasse sul corso a Coverciano altrimenti l’avrei nominato illo tempore nell’immediato. I risultati li abbiamo raggiunti insieme, quando il neo direttore era a Firenze ogni sera con lunghe telefonate ci confrontavamo e mi dava chiare indicazioni. In sostanza lui la mente ed io il braccio. Io resto a disposizione della mia società”.

Si sente di dire qualcosa ai tifosi? “Grazie, ai tifosi dico semplicemente grazie per ogni cosa, per tutto il supporto in casa fuori casa, in campo e fuori dal campo. Mi hanno incoraggiato, sostenuto e non mi hanno mai fatto sentire abbandonato”.

Vuole ringraziare qualcuno? “Sì un grazie particolare voglio rivolgerlo a Mister Lello Di Napoli con mister Tatomir per avermi tanto insegnato nel calcio e per avermi introdotto nello spogliatoio e tutto questo non potrò mai negarlo. Altrettanto ringrazio mister Di Gaetano e mister Porretto per il lavoro svolto e i risultati raggiunti. Il ringraziamento più forte che deve arrivare come un grido unanime va a quei collaboratori tecnici e societari che agiscono in sordina e che con dedizione svolgono il loro lavoro in modo silenzioso e lontano dai riflettori a loro dico Grazie”. CONTINUA A LEGGERE

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