ULTIM’ORA Savoia, Matachione: “Fate la guerra con i cori, ma lasciamo fuori la violenza. Perché Torre Annunziata e Caserta non devono dimostrare soltanto di avere due grandi tifoserie”
Le parole del presidente del Savoia.
“BUONGIORNO A TUTTI I MIEI CARI TIFOSI
Voglio innanzitutto ringraziare di cuore tutti voi e tutti i gruppi per la straordinaria ed emozionante accoglienza che ci avete riservato sabato scorso. È stata una serata magica, una di quelle che resteranno impresse nella memoria e che ci fanno capire, ancora una volta, quanto sia grande l’amore per il Savoia e quanto questa città abbia fame di calcio vero. Ma, come si dice, passata la festa, ora tutti al lavoro. Al di là della bellissima parentesi vissuta insieme, continuiamo a lavorare incessantemente. Per noi il mercato non è ancora concluso e, purtroppo, in queste ore dobbiamo fare i conti anche con alcune situazioni che certamente non ci aiutano. Dobbiamo infatti segnalare il nuovo infortunio di Muñoz alla spalla. Il calciatore dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico e dovrà restare fermo per almeno 90 giorni. C’è inoltre un problema al ginocchio per Pisacane, che al momento non può ancora essere a disposizione del mister. Anche in questo caso stiamo approfondendo tutti gli accertamenti necessari per avere un quadro preciso della situazione. Prima Di Massimo, adesso Muñoz e Pisacane…
Diciamo che in questo momento sembra esserci un po’ di aria negativa intorno a noi, ma sono convinto che con l’aiuto del Signore supereremo anche questo momento. Le difficoltà fanno parte del percorso e noi non siamo abituati a tirarci indietro. Anzi, ci danno ancora più forza per continuare. Siamo ancora pienamente dentro il mercato perché abbiamo bisogno di alcuni giocatori per completare definitivamente la rosa. I colpi importanti li abbiamo fatti. Adesso dobbiamo lavorare in maniera chirurgica, andando a prendere esattamente ciò che serve per completare la squadra.
Su questo fronte il nostro direttore sportivo Davide Mignemi sta facendo un lavoro importantissimo, con grande attenzione e senza lasciare nulla al caso. Abbiamo le idee chiare su quello che manca e continueremo a lavorare fino alla fine per consegnare al mister una rosa completa e competitiva.
Voglio poi spendere due parole sulla Tessera del Tifoso, che abbiamo dovuto attivare in tempi record. Ho sentito qualche lamentela e, sinceramente, faccio fatica a comprenderla. Dopo oltre 26 anni questa tifoseria ha finalmente la possibilità di tornare a seguire il Savoia in un campionato vero, importante ed entusiasmante.
Per un costo assolutamente accessibile, una pizza con birra, si ha la possibilità di fare la Tessera e seguire la propria squadra. Credo che, davanti a tutto questo, dovremmo essere soprattutto felici e orgogliosi di ciò che abbiamo riconquistato dopo tanti anni, anziché soffermarci sulle polemiche.
Cerchiamo di non dimenticare gli incidenti degli anni scorsi. Il passato deve insegnarci qualcosa. Mi auguro che certi errori siano stati compresi e che oggi tutti sappiano farne tesoro.
Abbiamo riconquistato qualcosa che questa piazza aspettava da oltre 26 anni. Godiamocelo, difendiamolo e dimostriamo con i fatti quanto amiamo questi colori. E proprio parlando di questo voglio fare un appello che mi sta particolarmente a cuore.
UN APPELLO A TORRE ANNUNZIATA E CASERTA.
Due città importanti, due piazze con storia, passione e tradizione calcistica che, per quello che rappresentano, meriterebbero categorie ben più importanti.
In questi giorni vedo sui social raduni, messaggi e richiami degli ultras. Ed è proprio a loro, ai gruppi organizzati delle due città, che voglio rivolgermi. Avete l’occasione di dare un grande esempio di maturità e modernità, mettendo definitivamente da parte ogni forma di violenza e dimostrando che una rivalità può essere fortissima, sentita, accesa, senza trasformarsi in qualcosa che con il calcio non ha nulla a che vedere.
Guardiamo quello che accade nei grandi derby. A Milano, tra Inter e Milan, così come in tante altre grandi città, la rivalità è enorme.
E allora la guerra facciamola sugli spalti. Con i cori, con le bandiere, con i colori, cercando di far sentire la propria voce più forte di quella dell’altra tifoseria.
Quella è la sfida più bella.
Godiamoci questo affascinante campionato e facciamo vincere il calcio. Ringraziamo il Ministero dell’Interno per aver dato la possibilità di disputare questa partita con la presenza delle rispettive tifoserie. Adesso la parola passa al Prefetto e al Questore di Caserta, e il mio augurio è che ci siano tutte le condizioni per consentire a entrambe le tifoserie di vivere questa affascinante partita.
Ma il mio grido, prima ancora che alle istituzioni, va alle due tifoserie. La mia preghiera va soprattutto ai gruppi di Torre Annunziata e Caserta. Dimostriamo, e dimostrate, di essere già da categorie superiori.
Dimostriamo che queste due città sono mature per palcoscenici ancora più importanti. Dimostriamo che si può difendere con orgoglio il nome della propria città, la propria maglia e i propri colori senza oltrepassare quel confine che finirebbe soltanto per danneggiare le squadre e tutti i veri tifosi. Fatevi sentire. Cantate più forte. Riempite gli spalti di passione. Fate la guerra con i cori, ma lasciamo fuori la violenza. Perché Torre Annunziata e Caserta non devono dimostrare soltanto di avere due grandi tifoserie.
Devono dimostrare di poter aspirare in alto. Facciamo in modo che, alla fine della partita, qualunque sia il risultato sul campo, si possa dire una cosa:
OGGI HANNO VINTO TORRE ANNUNZIATA, CASERTA E IL CALCIO.
Noi, intanto, continuiamo a lavorare. Senza sosta, con entusiasmo, sacrificio e con un unico grande obiettivo: costruire un Savoia sempre più forte e rendere orgogliosa questa straordinaria tifoseria.
Come dico sempre:
ANDIAMO AVANTI. TUTTI INSIEME.
Avanti Torre Annunziata!
Avanti Savoia!𝐍𝐚𝐳𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐚𝐜𝐡𝐢𝐨𝐧𝐞”. CONTINUA A LEGGERE
