Melilli si separa da mister Violante, il tecnico “Molto dispiaciuto, mi aspettavo un altro trattamento”

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Al termine della prima stagione in Eccellenza da neopromossa, in quanto acquisitrice del titolo del Real Siracusa, il Melilli é riuscito a salvarsi in un campionato veramente ostico. La squadra siracusana, nelle prime giornate di campionato, ha cambiato guida tecnica, esonerano Massimo Attardo e rimpiazzandolo con Gaspare Violante, tecnico che, negli anni passati, ha allenato squadre come Comiso e Leonzio. Il tecnico non proseguirà il suo rapporto con il Melilli. In una lunga intervista abbiamo esaminato l’anno 25/26, con le sensazioni dopo il raggiungimento della salvezza e la preparazione al prossimo campionato.

Mister Violante, come valuti la stagione appena trascorsa dal tuo Melilli?

“Direi che è stata una stagione esaltante. Sono arrivato a Melilli quando la squadra era nei bassifondi della classifica, con il morale sotto i tacchi e con poche certezze. Ho avuto la fortuna di avere pieni poteri e, quindi, ho cercato di dare subito un cambiamento totale a tutto. Dalla settimana lavorativa al rinforzo della rosa, fino all’organizzazione in generale. In questo mi ha dato una mano il direttore sportivo Lo Presti, che è arrivato a stagione in corso; insieme siamo riusciti a far sposare il progetto Melilli a tanti ragazzi che in questa categoria sono una certezza, gente come Catania, Leonardi, Barbagallo, Lo Giudice e tanti altri.

Siamo stati bravi a fare gruppo, a essere un’unica cosa, e grazie soprattutto a questo siamo riusciti a fare una stagione importante. Infatti, nelle ultime 18 partite siamo stati la squadra che, insieme al Modica, ha fatto più punti, vincendo quasi con tutte le big del campionato. Tutto ciò ci ha permesso di salvarci con un mese di anticipo sulla fine del torneo.”

⁠Continuerai il tuo percorso al Melilli?

“No, purtroppo no, e mi è dispiaciuto tanto perché, dopo tutto quello che è stato fatto, mi aspettavo un altro trattamento. Il calcio, però, è così, ci sto dentro da tanti anni e ormai non mi meraviglio più di niente. Auguro al Melilli le migliori fortune, perché è una società che mi ha dato tanto.”

Nello scorso campionato, quali differenze hai notato rispetto ai passati campionati?

“Ho notato che ogni anno questo campionato è sempre più difficile e di livello. Ci sono tante squadre che hanno in rosa gente importante; ho notato, inoltre, che si sta alzando anche il livello degli allenatori e questo comporta un miglioramento del gioco. Ci sono tanti giovani tecnici che hanno fame di calcio.”

Qual è la piazza più difficile in cui quest’anno hai giocato?

“In realtà non ce n’è stata una in particolare, ho incontrato tante squadre forti e il girone era davvero tosto. Considera che nelle prime sei posizioni c’erano Modica, Vittoria, Avola, Atletico e Niscemi. Ma se ti devo dire chi mi ha impressionato per ritmi e gioco espresso, ti direi il Niscemi e la Nebros; di quest’ultima si parla poco, ma ti posso garantire che giocava davvero bene.”

Come giudichi queste prime due giornate dei mondiali? C’è qualche squadra che ti ha impressionato?

“Guarda, ho seguito poco questo Mondiale, ma in quel poco che ho visto mi sono piaciuti il Marocco, l’Inghilterra e l’Argentina.”

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