ULTIM’ORA Avola, Sirugo: “Scrivere una pagina storica per la nostra città”
Le parole del tecnico dell’Avola, tramite i canali social della società, dopo l’approdo in finale.
“L’emozione è palpabile nelle parole di Attilio Sirugo al termine della sfida contro l’Angelo Cristofaro Oppido. Non è solo la gioia per una finale conquistata, ma la consapevolezza di aver portato a compimento un percorso iniziato anni fa, trasformando una sofferta salvezza in Promozione in un sogno che oggi vede tutta la città protagonista.
Nonostante il rassicurante vantaggio dell’andata, Sirugo ha sottolineato quanto fosse rischioso il ritorno in Basilicata. “Paradossalmente preparare un secondo tempo di un turno così importante dopo un 3-0 non è così semplice”, ha spiegato il mister, evidenziando come i primi 20 minuti di sofferenza fossero stati ampiamente previsti. La squadra è stata però capace di mantenere la concentrazione, prendendo le misure all’avversario e trovando il vantaggio che ha chiuso definitivamente i conti.
Il successo dell’Avola non è figlio del caso, ma di una preparazione meticolosa. Sirugo ha lodato il suo staff per l’uso attento della tecnologia e del web per analizzare i video degli avversari, permettendo di disinnescare i punti di forza dell’Oppido, come le palle inattive.
Fondamentale è stato anche il lavoro psicologico svolto in settimana: “Dopo che vinci una semifinale di andata 3-0 è normale che ci sia una quantità di entusiasmo al di sopra di quello giusto. Abbiamo lavorato per cercare di far tornare ‘in bolla’ i ragazzi e tenerli concentrati”.
Per Attilio Sirugo, questa vittoria ha un sapore speciale. Il mister ha ricordato con orgoglio il cammino compiuto: “Solamente tre stagioni fa il mio Avola si salvava con 28 punti in promozione all’ultima giornata con una sofferenza incredibile”. Eppure, già allora, la visione era chiara. “I primi giorni di luglio di quell’anno il mio desiderio era arrivare qui”.
Il tecnico ha voluto ringraziare la società per la fiducia e la “carta bianca” concessagli in questi quattro anni, nonostante si definisca un carattere “fin troppo meticoloso e puntiglioso”.
L’ultimo pensiero è per i protagonisti in campo e sugli spalti. Oltre 400 avolesi hanno seguito la squadra in trasferta, un entusiasmo travolgente che ora andrà gestito in vista della finale. Ma il plauso più grande va ai calciatori: “Devo fare un plauso ai ragazzi perché nei 180 minuti sono stati bravi, maturi, hanno avuto qualità e coraggio. Sono contento che siano loro a scrivere questa pagina storica per la città di Avola”. CONTINUA A LEGGERE
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