Reggina, Torrisi: “Questa stagione mi sta lasciando tanto, poi si farà un esame di coscienza generale, ad oggi non c’è la cattiveria di prima. Non voglio arrendermi, dobbiamo provarci”
Le parole di mister Alfio Torrisi post gara Reggina-Paternò terminata con il risultato di 2-0 per gli amaranto.
“L’impatto di Barillà è devastante, un’arma importantissima. Poteva fare 15 minuti ma poi la necessità di spessore, personalità e qualità mi ha indotto a metterlo prima. Ha dimostrato ancora una volta quanto è importante per questa squadra e si è preso la responsabilità. Il suo spessore non va discusso, è stata una grandissima assenza per questa stagione. Oggi ha contribuito in maniera enorme alla vittoria di questa partita. Speriamo non si sia fatto niente e ci teniamo la prestazione che ha fatto lavorando da trequartista.
Le qualità dei nostri esterni devono incidere, durante l’arco della stagione nei 25 metri abbiamo fatto le cose migliori.
A livello umano e professionale mi sta lasciando tantissimo questa stagione, poi si farà un esame di coscienza generale perché è normale che qualche errore si sia fatto nelle scelte generali. Allenare la Reggina per me è qualcosa di straordinario, poi purtroppo molti si dimenticano da dove abbiamo iniziato, portare la Reggina a giocarsi ancora il campionato è qualcosa di strepitoso. Qualora non si finisse con la vittoria è normale che ci saranno gli stessi rammarici di prima, purtroppo non siamo partiti dall’inizio ma la media punti e i numeri che abbiamo fatto parlano chiaro. Il mio lavoro lo difendo insieme a quello che ho fatto con i ragazzi. A novembre quando dicevo che ci credevo mi prendevano per pazzo, si è fatto un grandissimo lavoro dentro e fuori dal campo e siamo qua.
Il primo tempo si è partiti anche benino, poi pian piano ci siamo adattati ai ritmi del Paternò e non riuscivamo ad avere cattiveria. Non parlo di sufficienza, ma la non spensieratezza ti porta a non essere poi lucido. Nel secondo tempo poi c’è stata un’altra squadra che, come dicevo, è stato l’ingresso di Barillà che ha preso la squadra per mano.
Qualche affaticamento da parte di qualcuno ma è normale, siamo alla terza partita consecutiva.
La Reggina ad oggi non ha quella cattiveria e ferocia che ha avuto nei mesi scorsi, la consapevolezza che è difficile oggi arrivare primi, dopo Gela probabilmente abbiamo qualche paura che tutto possa non servire a nulla e questo non ti dà quella forza mentale di essere quello che sei stato. Però probabilmente i playoff possono darti quello stimolo in più a dare qualcosa per la stagione successiva. Io non voglio arrendermi, domenica possono esserci due partite dove Nissa e Savoia sono impegnate in due campi difficili. Fino all’ultima giornata dobbiamo provarci. Di buono ci prendiamo che alla fine siamo riusciti a vincerle e ci prendiamo i tre punti”. CONTINUA A LEGGERE
