Serie D, tensioni nel match disputato nel girone H. Questo quanto accaduto

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Serie D

Durante il match disputatosi ieri tra Barletta e Afragolese, terminato 2-0 per i padroni di casa, a fine primo tempo si sono registrati momenti di tensione.

Il tesserato biancorosso Giancarlo Malcore è stato espulso secondo quanto riporta ANSA, per aver aggredito il capitano della squadra ospite, Agustin Torassa, che sarebbe stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta dove avrebbero diagnosticato un trauma cranico.

Sembrerebbe che Malcore, a seguito di un avverbio tra i due avrebbe sferrato un calcio e un pugno al tesserato campano, questione che verrà presa in esame dal Giudice Sportivo. Seguiranno aggiornamenti sulle decisioni che verranno prese, nel frattempo i club rilasciano entrambi comunicati su quanto accaduto.

“La S.S.D. Barletta 1922 ritiene opportuno intervenire in merito a quanto accaduto al termine del primo tempo della gara contro l’Afragolese, alla luce delle ricostruzioni e delle valutazioni emerse nelle ultime ore.
La società ribadisce con fermezza la propria condanna verso ogni forma di violenza, principio che da sempre guida l’attività del club e che non può essere messo in discussione. Allo stesso tempo, sentiamo il dovere di invitare a una lettura equilibrata e complessiva dei fatti, restituendo il giusto contesto in cui l’episodio si è verificato ed evitando semplificazioni e giudizi affrettati.

L’episodio che ha coinvolto il nostro tesserato Giancarlo Malcore, poi espulso, e il calciatore dell’Afragolese Agustín Torassa, successivamente accompagnato in ospedale, va inquadrato all’interno di una gara particolarmente tesa. Per tutta la prima frazione di gioco si sono infatti susseguiti momenti di nervosismo e ingiustificati atteggiamenti provocatori da parte dello stesso Torassa, che hanno contribuito ad alimentare un clima esasperato, già noto e preso in considerazione anche nella fase di preparazione della partita.
Al rientro negli spogliatoi, nel sottopassaggio, si è verificato un momento di concitazione in un contesto di generale confusione, con la presenza contemporanea di più tesserati. In una situazione non chiara si sono registrati contatti fisici e toni accesi, rendendo complessa una ricostruzione puntuale e univoca delle singole dinamiche.

È importante sottolineare come, allo stato attuale, non sia chiaro quali elementi siano stati effettivamente percepiti dalla terna arbitrale nel frangente specifico, anche in considerazione della rapidità e della concitazione con cui si sono sviluppati i fatti. Allo stesso modo, va evidenziato che le forze dell’ordine presenti non hanno assistito direttamente all’episodio. Circostanze che rendono necessario attendere con equilibrio e senso di responsabilità ogni valutazione ufficiale.

Riteniamo inoltre corretto precisare che il calciatore dell’Afragolese è stato accompagnato presso l’Ospedale Dimiccoli e sottoposto agli accertamenti sanitari di rito. Da quanto appreso, è stato dimesso in tempi contenuti con prognosi confortante, elemento che contribuisce a una lettura più equilibrata dell’accaduto, evitando che l’episodio venga amplificato oltre misura.
Lo sport, a nostro avviso, è fatto di lealtà, rispetto e senso della misura, non di esasperazioni o sceneggiate. In questi giorni abbiamo visto esempi chiari di cosa significhi onorare una competizione: atleti che, anche su palcoscenici internazionali, hanno continuato a gareggiare e a essere protagonisti nonostante infortuni seri, come accaduto recentemente a un giocatore della Nazionale statunitense di hockey, rimasto sul ghiaccio fino alla conquista della medaglia d’oro pur dopo la rottura di più denti e una significativa perdita di sangue.
Allo stesso modo, riteniamo giusto ricordare quanto accaduto nel corso della stessa gara a Domenico Franco, nostro tesserato, che dopo aver subito una gomitata al volto e riportato una ferita suturata con sei punti, ha scelto di restare in campo e proseguire la partita senza clamore, nel pieno rispetto dello spirito della competizione.
È anche alla luce di questi esempi e di questi valori che invitiamo a mantenere equilibrio nel giudicare quanto accaduto, evitando rappresentazioni che descrivono situazioni apparentemente drammatiche e che, nei fatti, si sono poi tradotte in un accesso ospedaliero classificato in codice bianco e concluso con una dimissione dopo accertamenti di breve durata.

La S.S.D. Barletta 1922 confida nel lavoro degli organi competenti affinché venga fatta piena chiarezza, nella convinzione che ogni giudizio debba tenere conto del contesto complessivo e delle responsabilità di tutte le parti coinvolte.
Il club continuerà a tutelare la propria immagine, i propri tesserati e quei valori di correttezza sportiva che rappresentano un patrimonio imprescindibile della nostra storia.”

“L’A.C. Afragolese esprime la più ferma e totale condanna per il grave episodio di violenza verificatosi negli spogliatoi al termine del primo tempo della gara disputata contro il Barletta.

La nostra società ribadisce con forza che simili comportamenti non appartengono ai valori dello sport, del calcio e della leale competizione che quotidianamente cerchiamo di trasmettere dentro e fuori dal campo. Ogni forma di aggressione fisica o verbale rappresenta una sconfitta per tutto il movimento calcistico, a maggior ragione quando a esserne protagonisti sono tesserati che, per ruolo ed esperienza, dovrebbero essere esempio per i più giovani.

Rassicuriamo tifosi, sostenitori e addetti ai lavori sulle condizioni del nostro Agustín Torassa, che è stato prontamente assistito presso l’Ospedale Dimiccoli. Il calciatore è vigile, sta rientrando a casa dopo i controlli medici ed è costantemente monitorato dallo staff medico. La società è al suo fianco e seguirà con la massima attenzione il suo percorso di recupero.

In un momento storico in cui si parla con insistenza della necessità di contrastare la violenza nello sport, episodi come quello accaduto — che vedono coinvolto il calciatore Giancarlo Malcore — restituiscono un’immagine profondamente negativa del calcio e vanificano gli sforzi educativi portati avanti da società, istituzioni e famiglie.

L’A.C. Afragolese confida nell’operato delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano adottati tutti i provvedimenti necessari a tutela dei valori sportivi.

La nostra società continuerà a promuovere con determinazione una cultura fondata su rispetto, correttezza e responsabilità, principi imprescindibili per chiunque rappresenti questo sport”. CONTINUA A LEGGERE

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