Reggina, Torrisi: “Derby? Questa è LA partita. Per me è un onore. Voglio la squadra con il sangue agli occhi”
Si è tenuta come di consueto questa mattina la conferenza stampa pre partita in vista del derby dello Stretto Reggina-Messina.
Ai microfoni intervenuto mister Alfio Torrisi, che suona la carica per questo importantissimo match per gli amaranto.
“Serve pazienza. La squadra ha dimostrato di avere impressa in mente la maturità di capire che le partite si possono vincere anche alla fine, cosa che abbiamo fatto molto bene. Non è una partita come le altre, è LA partita. Domani non si va in campo portando un modulo o un sistema di gioco. Domani portiamo in campo l’orgoglio di una città che vive di questi colori e sa quanto è importante questa partita. Voglio vedere la squadra con il sangue agli occhi, mi interessa una squadra che non perde un duello, che ha la fame di arrivare su ogni pallone prima degli avversari, una squadra maleducata sportivamente.
Festeggiare il primo posto adesso lascia il tempo che trova, bisogna essere oggettivi e capire che quello che conta è a Maggio. Dobbiamo avere in mente quello che ha subito la Reggina all’andata quando i giocatori hanno stappato bottiglie sotto la curva con i tifosi. I ragazzi ricordano bene questo della partita d’andata, il loro festeggiamento come se avessero vinto un campionato, questo ci fa pensare quanto per il Messina sia stata importante quella partita, una semplice partita che nell’arco della stagione se non la finisci bene va nel dimenticatoio. Loro verranno qui a fare una guerra e noi dobbiamo alzare un muro invalicabile, non possiamo lasciare minimamente uno spiraglio all’avversario. Questo è stato un tema fondamentale per riempirci di fama e ferocia. Mi auguro che assieme alla nostra gente possiamo rendervi ancora più orgogliosi di noi. Noi siamo obbligati a creare un ponte tra noi e la nostra tifoseria di sacrificio, sudore e cuore. Io sono felicissimo e orgogliosissimo, per me è un onore è il mio primo derby dello stretto, deve essere una giornata di sport che deve restare indelebile nella mia mente”.
Parlando della scorsa partita, giocata contro il Ragusa, vinta per 0-1 dagli amaranto aggiunge: “Non siamo stati come le altre volte, ha influito anche l’avversario per il modo di giocare, abbiamo lavorato in settimana per cercare di recuperare.
Alla domanda rivolta su che tipo di partita si aspetta dal Messina, dato anche il nuovo cambio di allenatore, quindi una panchina fresca di novità, il mister aggiunge: “Speriamo di non saperlo (come vanno le partite che vedono gli esordi in panchina di nuovi allenatori), quando c’è l’allenatore nuovo porta entusiasmo e noi speriamo in tutti i modi di spegnerlo. Qui deve trovare un ambiente dove trova una squadra consapevole che domani deve andare in guerra sportiva. Con tutto il rispetto per l’avversario che arriva noi stiamo dimostrando con i fatti che siamo i più forti e lo dicono i numeri. Dobbiamo lavorare per l’eccellenza, per essere i migliori. Sono certo che la squadra farà questo step e domani darà una grande gioia”.
Si è parlato, brevemente anche della questione che vede protagonista il presidente onorario dell’Igea Virtus Bonina, che aveva rilasciato in settimana delle dichiarazioni chiedendo più rispetto per l’Igea e affermando che alla Reggina vengono dati sempre “maxi recuperi”. Torrisi risponde a riguardo: “Se qualcuno ha parlato di recuperi io non lo so, non ho sentito nulla di ciò, ma consiglio di andare a leggere meglio i tabellini ed informarsi, perché in questo caso i recuperi possono danneggiare il risultato, casomai possiamo subire il pareggio durante il recupero”.
In chiusura il mister lascia un pensiero anche ai tifosi che non potranno essere presenti, dicendo la sua sui divieti delle trasferte: “Piazze come Reggio Calabria e Messina non possono stare in queste categorie, hanno dimostrato negli anni che hanno fatto la serie A, ed è anche giusto dire che non è bello non avere i tifosi del Messina domani, i derby sono belli quando ci sono gli sfottò, i cori ed entrambe le tifoserie. Me lo sognavo diverso. Purtroppo il calcio ormai sta andando in questa direzione e penso anche che per noi che abbiamo bambini in casa, è brutto dover spiegare perché non possono esserci i tifosi avversari. Alla fine il calcio è spettacolo e lo spettacolo non si fa in campo ma nelle curve. Domani non avere uno stadio come è giusto che sia per queste partite è un peccato, però può essere un vantaggio per noi”. CONTINUA A LEGGERE
