Athletic Palermo, il dg Perinetti: “Abbiamo sentito la pressione. Partita decisa da un episodio. Stiamo facendo un percorso pieno di soddisfazioni”
Le parole del direttore generale dell’Athletic Palermo, riportate da seried24, dopo il match contro la Reggina.
“Io sono qua, non vengo mai, ma l’allenatore Ferraro ha detto già tutto. Sono qui solo per ribadire che il percorso fatto da lui e da questi ragazzi per noi è un motivo di grande soddisfazione: per la società è un orgoglio essere qui. Abbiamo sentito un po’ troppo la pressione del primo posto, ed è comprensibile, non eravamo forse molto preparati e non pensavamo mai di poterlo conquistare. Ci siamo arrivati con merito, giocando un calcio importante, facendo più gol di tutti senza avere neanche un giocatore in doppia cifra, e questo dice tanto, perché vuol dire che ci siamo arrivati col gioco, con l’inventiva, con tante soluzioni e questo è un altro merito di Ferraro. Le partite sono molto diverse, perché a Caltanissetta non siamo riusciti a interpretare la gara come speravamo; oggi abbiamo fatto una gara onestissima, un episodio ha deciso la partita, e quest’ultimo tra l’altro ha dimostrato che non siamo affatto favoriti come dicono. All’inizio avevamo avuto sei rossi e nessuno ci ha detto “siete favoriti” dagli arbitri, quando finivamo sempre le partite in dieci. Non è polemica, solo per dire che siamo quello che siamo: una squadra normalissima che ha fatto molto più di quello che poteva. Adesso mi auguro solamente che chiuda in bellezza e non si lasci andare dopo due sconfitte, ma cerchi di finire il campionato nel modo migliore possibile; poi vedremo all’ultimo cosa sarà questo modo migliore possibile”.
“Quello che ci fa piacere è che oggi, con la grossa partecipazione del pubblico, possiamo ricordare che siamo riusciti, dopo non so quanti anni, a riaprire il velodromo. Queste sono le conquiste che deve fare questa società, quest’anno è molto più di quello che speravamo e il nostro obiettivo è crescere e stabilizzarsi e magari, un giorno, dare anche corpo ai sogni, però nessuno ci deve dire che stiamo mancando in qualcosa. L’unica nota che devo dire è un’autocritica personale: in questi ultimi quindici giorni non ho avuto una corretta gestione della squadra, del rapporto con l’allenatore, li ho sostenuti poco. L’esperienza non rende immuni da errori: io purtroppo mi sento di avere sbagliato qualcosa durante la gestione settimanale e questo non ha aiutato, e mi dispiace. Comunque adesso ripartiamo e sicuramente ritroveremo stimoli e motivazioni per chiudere al meglio, senza far dimenticare quanto di bello è stato fatto, perché questo ci dobbiamo ricordare: se sbagliamo il finale poi roviniamo anche l’inizio, quindi su questo dobbiamo lavorare da subito, io per primo”. CONTINUA A LEGGERE
