Reggina, Torrisi: “Nella vita chi vince festeggia e chi perde spiega”. Queste le forti dichiarazioni rilasciate dal mister al termine della gara
Intervenuto ai microfoni post sconfitta di ieri a Lamezia per la Reggina, che cade 2-0 contro una Vigor che nonostante l’inferiorità numerica porta a casa i 3 punti, mister Alfio Torrisi rilascia alcune dichiarazioni forti, facendo capire che questo risultato non va bene alla squadra e alla società tutta.
“Voglio fare i complimenti alla Vigor, partita vinta strameritandola, ha dimostrato di avere gli attributi e più fame della Reggina, devono essere orgogliosi del percorso che hanno fatto. Noi se non abbiamo fatto gol è perché non abbiamo la fame e la cattiveria di entrare in area con ferocia e di calciare e fare gol.
Dobbiamo farci un bagno di umiltà, ben venga questa sconfitta, prendiamo due belli schiaffi e ce ne torniamo a casa. Oggi la Reggina non ha avuto rispetto per le mille persone che sono venute qua, per noi stessi e per il lavoro che facciamo ogni giorno. L’equilibrio deve regnare attraverso la giusta analisi, ho sempre difeso l’operato di tutti, oggi invece non abbiamo vinto un duello, non siamo stati cattivi. Fino ad oggi siamo stati anche un po’ fortunati, oggi episodi non a nostro favore, ma non possiamo cercare sempre alibi. Se l’avversario passa il centrocampo e fa gol vuol dire che è più bravo di noi che lo passiamo 10 volte e non facciamo gol. Dobbiamo invertire rotta e anche velocemente, soprattutto sull’aspetto mentale. Non è più tempo di poter “accettare gente che non è troppo contenta”. Qua se si sbaglia una partita ci giochiamo la vita e forse qualcuno non l’ha capito. Sono sicuro che dopo questi due schiaffi di oggi la retta via la ritroveremo velocemente.
Se 5/6 persone non sono allineate vanno in tribuna, siamo 31 e io vado in guerra con chi posso andarci, non ci vado con chi fa il compitino. Io ci credo e ci crederò fino alla fine, oggi ancora di più perché sembra che questo campionato ci stia aspettando. Dobbiamo immediatamente reagire senza se e senza ma. Oggi non è ammissibile, non per le occasioni che ha creato la Vigor, ma se sotto porta non calciano e cerchiamo sempre il passaggino non va bene. Qualcuno deve ricordarsi che se ha fatto i gol fino ad oggi non li ha fatti perché è un fuoriclasse, perché in questa squadra fuoriclasse non ce ne sono. Ha fatto gol perché ha avuto fame, cattiveria e ha fatto duelli. Sono contento di Palumbo e Sartore. Dobbiamo cambiare completamente registro da subito, perché a differenza delle altre domeniche dove magari non eravamo fluidi però vincevamo duelli, eravamo forti e compatti, oggi no. E di conseguenza prendiamo due gol. Fino alla fine non abbiamo fatto gol perché non si calcia con cattiveria e ferocia, c’è poco da discutere, mi auguro che tutti si facciano un esame di coscienza, il tempo è scaduto, non abbiamo più un domani, da oggi è finita. O ci allineiamo e capiamo il dovere che abbiamo, oggi siamo stati fischiati e ce lo meritavamo, io il primo perché probabilmente non sono stato capace di trasferire questo concetto, forse dovevo pensarci prima. Da oggi meglio 20 tutti mentalizzati e sempre sul pezzo che 10 che hanno altre idee, in quel caso vanno in tribuna, cambia poco. Io devo arrivare all’obiettivo contro tutto il mondo e a qualsiasi costo. Non possiamo cercare alibi, Se sei una squadra forte e nel primo tempo finisce 1-0, vai nello spogliatoio, resetti, scendi in campo e rimonti perché hai le possibilità di poterla ribaltare la partita. Quando invece con la mente non sei connesso e concentrato, se pensi ad altro o sei demotivato, non è facile poi. Noi non possiamo permetterci pause mentali, noi dobbiamo mangiarci le mani. Se la Reggina dovesse arrivare seconda, la colpa è nostra. Le altre stanno dimostrando di avere un passo diverso e noi ci stiamo adattando, e non va bene. Le partite si vincono e si perdono, io dico ciò perché non abbiamo vinto un duello. Oggi il Lamezia ha vinto con metodo e forza mentale. Il centrocampo ha retto bene, sono contento di Salandria e Fofana, Laaribi fa parte della rotazione e quando ci sarà bisogno ci sarà anche lui. Il nostro destino è diverso da quello delle altre, noi non possiamo permetterci di fermarci perché siamo partiti con un grosso handicap, non possiamo fare paragoni. Abbiamo ancora 9 partite dove ancora grazie a Dio nulla è perduto e possiamo dire la nostra. Forse ci serviva una sconfitta del genere per riprendere il percorso. Da domani andrà in campo solo chi non ha peso mentale, le partite si devono vincere prima con la testa e solo con i piedi. Nella vita chi vince festeggia e chi perde spiega”. CONTINUA A LEGGERE
