ESCLUSIVA, Sclafani: “Girone I tanto equilibrato. Kamarat? Vi dico come è andata. Futuro? Questo quello che cerco”

0
sclafani

 

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a cura di Alessia Mancini, ad Accursio Sclafani, ex allenatore della Sancataldese e reduce dall’ultima esperienza nel girone A di Eccellenza Siciliana, con il Kamarat.

Mister, da ex allenatore proprio di una squadra di questo girone I come la Sancataldese, lei che lo conosce bene che pensiero si è fatto del girone di quest’anno? Un bilancio? “Il Girone I è uno dei più complessi della categoria. È un campionato dove l’equilibrio tattico fa la differenza, molte squadre sono organizzate, lavorano bene e preparano le partite curando il dettaglio.
Ho visto un livello medio alto, soprattutto in testa con 5 squadre dove a 10 giornate dalla fine si contendono la vittoria del campionato. Non è un girone dove si può improvvisare: servono identità chiara, gestione dei momenti di difficoltà e capacità mentale nell’approccio alla gara.
Su tutte personalmente sotto quest’ultimo aspetto penso che Nissa e l’Athletic Palermo abbiano bene interpetrato le qualità menzionate sopra.
È un bilancio positivo, è un campionato che premia l’organizzazione e la solidità più che l’estro individuale”.

Quale squadra vede come la favorita per la vittoria di questo campionato, e quali pensa siano quelle che rischiano di più la retrocessione? “È un girone molto equilibrato. Le favorite, sulla carta, sono le squadre con organici profondi e continuità tecnica, perché la gestione dei momenti della stagione è determinante.
Per la zona bassa, più che i nomi conterà l’equilibrio: chi non trova solidità difensiva e continuità di rendimento rischia di pagare dazio. In questo campionato organizzazione e stabilità fanno la differenza.”

Quali sono le sue prospettive future? “Il mio obiettivo è continuare a crescere come allenatore, mettendo a frutto l’esperienza maturata in Serie D e lavorando in contesti che valorizzino organizzazione, identità di gioco e sviluppo dei giocatori.
Cerco una squadra con un progetto chiaro, dove poter trasferire metodo, cultura tattica e professionalità, contribuendo a costruire risultati solidi e duraturi. L’ambizione è sempre quella di alzare il livello, senza fretta, ma con concretezza e continuità.”

Dopo la vittoria del campionato di Promozione ed un ottimo inizio di campionato in Eccellenza, come mai non ha proseguito il suo cammino con il Kamarat? “Il mio periodo al Kamarat è stato estremamente positivo, abbiamo centrato obiettivi importanti, dalla vittoria del campionato di Promozione a un ottimo avvio in Eccellenza. Ho un ricordo di grande professionalità e collaborazione con società, staff e giocatori.
La decisione di interrompere il mio percorso non è stata presa a cuor leggero. A volte, per motivi organizzativi o di visione, le strade possono separarsi anche dopo risultati positivi. Ho scelto di farlo nel rispetto della società e dei giocatori, perché credo sia importante lasciare ogni situazione nel migliore dei modi, con correttezza e serenità”. CONTINUA A LEGGERE

ULTIM’ORA Serie D, salta un’altra panchina: questo il nuovo allenatore

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *