ULTIM’ORA Città di Acireale, Avvocato Nostro: “La Società non è più disposta a tollerare narrazioni distorte, create ad arte sul nulla per strumentalizzare l’opinione pubblica. Al fine di ristabilire la verità dei fatti, la Società precisa punto per punto quanto segue: Le coppe e i trofei storici non sono mai stati custoditi nei locali della sede del nostro club”

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Le parole dell’avvocato Alessandro Nostro, legale del Città di Acireale, che tramite un post sul suo profilo social smentisce le voci che accuserebbero il club della sparizione di alcuni oggetti storici.

“La S.S.D. Città di Acireale 1946 si trova costretta a intervenire pubblicamente per smentire in maniera categorica le assurde, infondate e allarmistiche notizie che stanno circolando in queste ore sui social network in merito a una presunta “scomparsa” del patrimonio storico dai locali dello stadio “Aci e Galatea”.
A tal proposito, è doveroso sottolineare che, sebbene nei post diffamatori apparsi online non venga esplicitamente menzionato il nome della S.S.D. Città di Acireale 1946 o del sig. Di Mauro, l’allusione alla Società che rappresento è chiara, univoca e inequivocabile. Il motivo è palese: le pubblicazioni fanno riferimento allo svuotamento dei locali comunali dello stadio, un’operazione che è stata materialmente condotta in questi giorni proprio dalla Società S.S.D. Città di Acireale 1946 a seguito dell’ordine di sgombero imposto dal Comune. È dunque evidente che le accuse velate di condotte “ineleganti” o di aver “fatto sparire” il materiale siano un attacco diretto, mirato ed esclusivo contro la gestione del Dott. Di Mauro.
La Società non è più disposta a tollerare narrazioni distorte, create ad arte sul nulla per strumentalizzare l’opinione pubblica. Al fine di ristabilire la verità dei fatti, la Società precisa punto per punto quanto segue:
Le coppe e i trofei storici non sono mai stati custoditi nei locali della sede della nostra Società. Essi non sono stati né “sottratti” né “fatti sparire”, ma erano e restano di esclusiva e legittima proprietà del sig. Santo Massimino.
Tutti i gagliardetti presenti all’interno dei locali sono di esclusiva proprietà dell’attuale società riconducibile al sig. Di Mauro.

Le targhe e la restante oggettistica, di proprietà della Città di Acireale, sono state rimosse per una sola e semplice ragione: lo stesso Comune di Acireale ha intimato in modo perentorio lo sgombero totale dei locali. L’atteggiamento dell’Amministrazione è stato talmente intransigente che, per loro esplicita volontà, si sarebbero dovuti togliere pure i chiodi dai muri. Alla nostra Società è stato imposto di svuotare integralmente gli spazi, costringendoci a rimuovere anche ciò che, per puro rispetto della tradizione e della piazza, avremmo voluto lasciare sul posto.

Ogni singola operazione di sgombero e di asporto dei materiali è stata effettuata in virtù del suddetto ordine di sgombero ed è avvenuta direttamente alla presenza dell’Assessore allo Sport e degli impiegati comunali. Inoltre, l’inventario dei beni e lo stato dei luoghi è stato regolarmente tracciato e certificato da un apposito verbale formale. Tutto è stato eseguito alla luce del sole e nel pieno rispetto della legalità.
Questa assurda campagna di disinformazione ha purtroppo innescato un inaccettabile clima d’odio e una serie di attacchi personali e diffamatori del tutto ingiustificati nei confronti del sig. Di Mauro.
La Società mi ha già conferito mandato per inoltrare formali diffide e richieste di immediata rimozione e rettifica di tutti i post lesivi e incitanti all’odio pubblicati nelle ultime ore. Non esiteremo a tutelare l’immagine della S.S.D. Città di Acireale 1946 e dei suoi rappresentanti in ogni sede opportuna.
Invitiamo la vera tifoseria acese a non cadere nelle provocazioni di chi, evidentemente, ha come unico scopo quello di destabilizzare l’ambiente. Avv. Alessandro Nostro”. CONTINUA A LEGGERE

ULTIM’ORA, Avvocato Nostro: “Caso Messina? Dimostrato che Acireale, Sancataldese e Reggina avevano ragione. La verità è che la Procura Federale ha deliberatamente aspettato il primo giorno della stagione 2026/2027 per muoversi, al solo scopo di non sconvolgere la classifica in corso, tutto ciò a discapito e gravissimo danno di società incolpevoli”

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