ULTIM’ORA Trapani, Antonini: “Ringrazio Giovannone e la città di Caltanissetta. Alla squadra non posso dire niente. Hanno giocato bene, ma le troppe assenze hanno inciso anche oggi. Inutile sottolineare, poi, che sta diventando impossibile andare avanti senza uno stadio, senza un campo fisso dove allenarsi, senza pubblico e senza sponsor. Vedremo il da farsi, strada facendo”
Le parole di Valerio Antonini, presidente del Trapani, dopo il match contro la Nissa, tramite i suoi canali social.
“Comincio dai ringraziamenti. Alla città di Caltanissetta in generale, per un’accoglienza straordinaria che mi ha colpito. Basta uscire da Trapani perché tutti si rendano conto dello schifo che mi è stato fatto da questa politica locale, accompagnata da un odio indecente e personale nei miei confronti da parte della tifoseria organizzata. Credo di non avere mai fatto tanti selfie come oggi. Ringrazio la famiglia del presidente Giovannone per la signorilità e la gentilezza dimostrate e faccio i complimenti per come hanno saputo creare questo clima di serenità, in un ambiente chiaramente diverso rispetto a Trapani: una città che sembra molto più aperta come mentalità e modo di porsi, con un coinvolgimento totale di chi vuole aiutare e non approfittarsi del milionario di turno da spolpare. Tanti sponsor che collaborano per un solo obiettivo. E ringrazio anche i tanti che hanno fischiato sonoramente gli pseudo-tifosi venuti oggi a Caltanissetta per farsi riconoscere e insultarmi a più riprese durante la partita. Che figura di merda hanno fatto. Chiaramente non se ne rendono conto. Anzi, saranno fieri.
Per il resto, alla squadra non posso dire nulla. Hanno giocato bene, ma le troppe assenze hanno inciso anche oggi: in primis Sarr, infortunato, e Jallow che, con il suo gesto disprezzabile, ha creato un danno enorme a tutti.
Inutile sottolineare, poi, che sta diventando impossibile andare avanti senza uno stadio, senza un campo fisso dove allenarsi, senza pubblico e senza sponsor. Per poi leggere ancora quello striscione di merda vergognoso.
Vedremo il da farsi, strada facendo. Le idee su cosa fare e come “ringraziare” per quello che mi hanno fatto le ho chiarissime. Molto più di quello che pensano gli oramai famosi e noti psicolabili di Trapani. Tempo al tempo. Per adesso, concentratevi su questa tragicommedia delle decadenze. Semmai arriveranno. Il resto lo dirà il tempo. STAY TUNED”.
