ULTIM’ORA, Avvocato Nostro: “Caso Messina? Dimostrato che Acireale, Sancataldese e Reggina avevano ragione. La verità è che la Procura Federale ha deliberatamente aspettato il primo giorno della stagione 2026/2027 per muoversi, al solo scopo di non sconvolgere la classifica in corso, tutto ciò a discapito e gravissimo danno di società incolpevoli”

A riguardo del “Caso Messina” ha parlato tramite i suoi canali social l’avvocato Alessandro Nostro, legale di Acireale e Sancataldese, che commenta la sentenza della Corte Federale d’Appello sul caso dei tesseramenti irregolari della formazione Juniores del Messina.
“La sentenza delle Sezioni Unite della Corte Federale d’Appello, la quale certifica, nero su bianco, quello che sostenevamo da mesi nel silenzio generale: nel diritto sportivo il principio di continuità del titolo è sacro e ineludibile. Altro che C.U. 111 a mo’ di lavatrice dei panni sporchi. Chi subentra eredita gli onori [ persino i punti in graduatoria ripescaggio ed i 9 anni della precedente gestione]e, inesorabilmente, anche i pesi disciplinari e le penalizzazioni in classifica.
Questa pronuncia dimostra in via definitiva che l’impianto accusatorio sollevato ad aprile a tutela della regolarità dei campionati era non solo fondato, ma giuridicamente ineccepibile. Da parte del nostro collegio difensivo non c’è mai stato alcun errore strategico: le violazioni c’erano, erano macroscopiche e sono state tempestivamente denunciate.
Purtroppo, contro l’inerzia e le tempistiche della giustizia sportiva non si potevano fare miracoli: mica gli avvocati possono camminare sulle acque se manca l’atto formale di deferimento. La verità è che la Procura Federale ha deliberatamente aspettato il primo giorno della stagione 2026/2027 per muoversi, al solo scopo di non sconvolgere la classifica in corso, tutto ciò a discapito e gravissimo danno di società incolpevoli come Acireale, Sancataldese e Reggina”. CONTINUA A LEGGERE
