ULTIM’ORA Trapani, Antonini: “La mia Trapani Calcio, ancora una volta, è viva e in marcia. E così sarà fino a che sarò il Presidente. ​La società ha completato tutti i bonifici necessari per l’iscrizione al campionato di Serie D, quasi 500 Mila euro, perfezionando domani i due versamenti dovuti alla LND”

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Con una nota decisa e priva di giri di parole, il presidente del Trapani Calcio, Valerio Antonini, ha voluto fare chiarezza sulla situazione legata all’iscrizione al campionato e lanciare un duro atto d’accusa contro i vertici del Libero Consorzio e le istituzioni locali, confermando la totale determinazione della società nel difendere i propri diritti in ogni sede.

Di seguito, le parole integrali del presidente Antonini:

​”La mia Trapani Calcio, ancora una volta, è viva e in marcia. E così sarà fino a che sarò il Presidente.
​La società ha completato tutti i bonifici necessari per l’iscrizione al campionato di Serie D, quasi 500 Mila euro, perfezionando domani i due versamenti dovuti alla LND. Il campo indicato per l’iscrizione, e già formalmente accettato dalla LND, è quello di Castellammare del Golfo.
Ringrazio gli amici sinceri, tra cui Gaspare Scalisi e l’Avvocato Norfo, che mi hanno aiutato a superare anche questo ostacolo vergognoso e scandaloso, costruito scientificamente per fermare il carro a Trapani da chi evidentemente non ha ancora capito con chi si sta confrontando. Pensavano di bloccarci, hanno solo dimostrato fino a che punto sono disposti a spingersi.
​Parallelamente , vista la gravità anzi, la estrema gravità del danno arrecato alla società dal comportamento apertamente ricattatorio ed estorsivo del Libero Consorzio, i legali hanno predisposto una querela per i reati chiari anche ad un bambino di 2 anni, ed un’integrazione alla memoria di riconvenzionale contro il decreto ingiuntivo che ci avevano notificato nonostante fosse in corso un tavolo di lavoro.
​La richiesta non si ferma più ai 2,7 milioni già spesi e regolarmente quietanzati, ma viene integrata di ulteriori 910.000 euro, che rappresentano il minimo dei mancati introiti da sponsor, biglietteria e abbonamenti: un danno economico concreto, misurabile e documentato.
Chi ha scelto la strada del ricatto amministrativo scoprirà presto che ogni abuso ha un costo. Che certamente la Corte dei Conti si renderà a breve partecipe della gravità di questi comportamenti così como un dossier completo è stato inviato al Ministero dell’interno.
​Sono convinto, dopo l’ennesima dimostrazione data oggi, che hanno compreso tutti che a Trapani, Palermo e Roma sul campo e nelle aule di giustizia, non arretriamo di un millimetro, caro il mio Presidente Quinci.” CONTINUA ALEGGERE

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