ESCLUSIVA, Angelo Costa: “Girone I? Estate infuocata. Reggina favorita ma occhio alla Nissa. Sul caso scommesse vi dico la mia”
Intervista esclusiva fatta da Giacomo Valenti per Pascaldesiato.com all’ex DS di Acr Messina e Vibonese. Costa fa il punto su ripescaggi, favorite del Girone I, futuro, passato a Vibo e caso scommesse.
Estate bollente in Serie D, soprattutto nel Girone I. A dirlo è Angelo Costa, ex direttore sportivo di Acr Messina e protagonista della salvezza della Vibonese la scorsa stagione.
Il dirigente siciliano, uno dei profili emergenti dell’ultimo decennio per plusvalenze e lavoro sui giovani, non usa giri di parole: “Ogni anno ci sono molte incognite legate a gestioni particolari. Per alcune società sarà un’estate infuocata tra iscrizioni e ripescaggi”
GIRONE I, LE FAVORITE
Chi parte avanti? Per Costa è prematuro dare verdetti, ma due nomi spiccano: “La Nissa è partita col piede giusto, ha confermato elementi importanti della passata stagione. Ma aggiungerei anche la Reggina: col possibile cambio di proprietà la vedo come possibile vincitrice del campionato. Il Trapani è una squadra normale di categoria, ma non vedo nulla di eclatante”.
IL FUTURO DI COSTA
Dopo l’esperienza tra Messina e Vibonese, il DS guarda al prossimo passo. E lo fa con amarezza: “Ho avuto tantissimi colloqui anche con società professionistiche. Ma la classe dei presidenti e dei dirigenti, senza offesa per nessuno, è diventata molto scadente. Non si guarda più alla progettualità e alle idee, ma ad altro. Io sono uno dei direttori che negli ultimi 10 anni ha fatto più plusvalenze, mi piace lavorare coi giovani che sono il futuro. Voglio tornare tra i professionisti, ma se non accadrà resterò alla finestra. Senza più situazioni improvvisate”.
VIBONESE, IL NODO ESPOSITO
Sull’anno a Vibo, Costa chiarisce: “È stata una forzatura dell’ultimo momento, con condizioni sbagliate. Con mister Esposito? Cose che capitano. A inizio stagione i rapporti erano ottimi eravamo primi in classifica con una squadra giovane. Poi qualcosa si è sgregolato quando in società mi hanno chiesto di vendere alcuni pezzi pregiati come Mario Hernandez per coprire le spese. I 26 dei 35 punti totali li abbiamo fatti con la gestione Costa–Esposito. Alla fine ci devono solo ringraziare per la salvezza. Con l’ambiente mai avuto problemi. Oggi Vibo ha un nome solo perché legata alla famiglia Caffo, altrimenti sarebbe una piazza normalissima. Lasciare un progetto pluriennale? Decisione facile: quando non stai bene in un posto lavori male”.
RIPESCAGGIO MESSINA, E UN QUASI RITORNO
“Spero con tutto il cuore che il Messina venga ripescato, è una piazza che merita con veri tifosi. Fino a qualche mese fa ero stato contattato dalla proprietà per valutare un mio ritorno. L’accordo però è saltato su un punto preciso: io avevo chiesto l’inserimento di una clausola che prevedesse il rinnovo automatico del contratto per un’altra stagione al raggiungimento della salvezza. La società non ha voluto inserirla e così ho deciso di fare dietrofront”
CASO SCOMMESSE SERIE D
Sul filone che ha coinvolto la Serie D, Costa non nasconde il proprio pensiero “Onestamente mi aspettavo degli sviluppi più concreti. Se davvero ci sono state delle alterazioni sul risultato di alcune partite, è chiaro che qualcuno ne ha tratto un vantaggio. Al momento però ho la sensazione che la vicenda possa essere archiviata, magari erano solo illazioni. Se invece i sospetti trovassero conferma, sarebbe una questione molto grave su cui tutto il movimento dovrebbe riflettere. Per chi lavora con professionalità, mette la faccia e affronta sacrifici ogni giorno, sarebbe una mancanza di rispetto inaccettabile nei confronti del campionato”.
