Rimini, presentata oggi la nuova cordata che intende rilevare il club dopo il fallimento
Nella mattinata di oggi, presso l’Hotel Savoia di Orfeo Bianchi, tra l’altro uno degli imprenditori facente parte di questa cordata, si è tenuta la conferenza stampa degli imprenditori che intendono rilevare il club del Rimini Calcio, e che presenteranno al Comune la loro manifestazione d’interesse.
Come riportato da News Rimini.it, al tavolo dei relatori Antonio Cocciolo, Orfeo Bianchi, Massimiliano Alvisi, Giuliano Lanzetti e Marco Lombardi.
Prende per primo la parola Massimiliano Alvisi. “L’obiettivo di questo incontro con la stampa è dare un volto riguardo alla compagine che si candiderà al bando per la nuova Rimini Calcio. Facciamo parte di un gruppo di persone che nasce da un’idea di Giuliano Lanzetti e Orfeo Bianchi. Ci siamo buttati a capofitto per capire come poter fare questo tipo di progetto. Parleremo come tutto fatto, anche se ovviamente dovremo partecipare al bando e di definito non ci può essere ancora niente. Per completare l’inserimento con Marco Lombardi, col quale ci siamo confrontati già dalle prime riunioni. Cocciolo è invece arrivato in un secondo momento, grazie ai rapporti con Orfeo (Bianchi, ndr). Poi daremo spazio ad una persona molto importante per il progetto (il riferimento è a Giorgio Grassi, già presidente del Rimini, presente in sala, ndr). Per quanto concerne il lato economico si è scelta la strada di creare una compagine di più persone, poi vi aggiorneremo sulla possibilità di allargamento. Le due cose principali sono: il reperimento delle risorse e il reperimento delle competenze. Noi oggi siamo coloro che vorrebbero essere, con un’organizzazione calcistica dedicata per la categoria di competenza, una compagine con un progetto giovanile, e l’ultimo concetto, ma forse il più importante, è quello di aggregazione: la bellezza di ritrovarci tra settori e competenze diverse, ma con un obiettivo unico. Il piano è di cinque anni. Con incaricati a livello sportivo, amministrativo e di marketing, vogliamo costruire un piano di tutte le persone che aiuteranno. Ognuno di noi ha delle competenze che porterà dentro il progetto, rispettando i professionisti che andremo a scegliere. Non entro nell’aspetto sportivo. Oggi non vi diamo i nominativi perché oggi non abbiamo titolo di nulla. Abbiamo un impegno con le persone che ci hanno dato la loro disponibilità. Nel momento in cui ci dovesse essere assegnato il bando poi tutto sarà formalizzato. Oggi possiamo solo dirvi: “ci siamo strutturati”. C’è poi un aspetto di collegamento con tutte le società del territorio. Il bacino d’utenza di scuole calcio dove un giocatore può nascere, l’aspetto sportivo è collegato a tutto quello che c’è, vogliamo costruire un territorio di sport, un territorio di eventi. Quello che non ci manca sono le idee: vogliamo rendere la Rimini Calcio il più vicina possibile a tutti. Noi veniamo dai tifosi. Nella vita professionale c’è stata la possibilità di mettere a disposizione del progetto le nostre risorse economiche. Giorgio Grassi entra dopo. La bellezza di questo percorso è che in questi due mesi abbiamo lavorato in maniera molto silenziosa, perché prima abbiamo preferito mettere giù una strategia chiara, per poi poterci presentare nel modo giusto. E poi ci siamo confrontati con Giorgio (Grassi, ndr), tutta la competenza tecnica e la storia sarà importante per evitare tutti gli errori possibili”.
A seguire, anche Orfeo Bianchi prende parola: “È stato un percorso in cui a volte abbiamo zoppicato un po’ perché siamo dei neofiti. C’era un direttore generale (il riferimento è a Paolo Carasso), poi sono state fatte altre scelte. Noi vogliamo bene alla Rimini Calcio. A differenza di altri noi siamo di Rimini, ci mettiamo la faccia e garantiamo in modo assoluto la volontà di tutte le cose che verranno fatte. Ci siamo dati un tempo di almeno cinque anni. Oltre alle scelte sportive, di chi si occuperà della parte tecnica e amministrativa, il nostro compito sarà quello di aggregare altre forze. Pensiamo di poter fare queste scelte nel modo giusto per il successo della Rimini Calcio. Siamo ambiziosi anche personalmente. Tutte le persone che sono qui, e anche quelle che arriveranno, sono ambiziose. Siamo consci di poterlo fare. Tutto il resto verrà costruito mano a mano. Quello che faremo sarà dato dalle nostre scelte. Tutto dipenderà da noi e dall’accoglienza che avremo in città. Se non saremo capaci di farci accoglierci sarà un nostro difetto, dobbiamo essere attrattivi. Solo questo potrà salvare il Rimini”. CONTINUA A LEGGERE
