Reggina, Torrisi: “A Gela dovevamo vincere, sappiamo quanto possa pesare. Ad oggi conta poco essere belli, conta il risultato. Abbiamo fatto errori evitabili che potremmo pagare caro”

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Al termine della gara recuperata oggi in casa Reggina contro l’Enna, terminata con il risultato di 2-1 per gli amaranto che si trovano adesso a -3 dalle prime della classe Nissa e Savoia, è intervenuto ai microfoni mister Torrisi.

Queste alcune delle sue dichiarazioni: “Le fatiche sono le solite che ha la Reggina quando affronta squadre che si difendono con un blocco basso, sappiamo che i numeri dicono che la nostra fase realizzativa non è delle migliori e anche oggi abbiamo avuto le stesse difficoltà incontrate a Gela, che si è comportata in casa come si comportano le squadre in trasferta difendendo a blocco basso.

Inutile nascondere che in queste partite facciamo fatica perché lo sappiamo e quindi lavoriamo su altro come i calci piazzati. A livello mentale non pesano tanto le critiche che sono corrette e oggettive, ma sopratutto il pareggio di domenica. Senza se e senza ma a Gela dovevamo vincere, abbiamo messo poca cattiveria e ferocia per vincerla, sappiamo quanto può pesare a fine campionato.

L’espulsione di Mungo non ha rovinato la partita perché alla fine a denti stretti siamo riusciti a vincerla però l’ha compromessa. È una partita dove nel secondo tempo siamo partiti in maniera diversa, poi il calcio di rigore, però la squadra l’ha ribaltata subito. Diciamo che sono delle ingenuità che non bisogna fare ma purtroppo capita. In questo momento metto nel calderone anche l’ansia, l’importanza di questa gara nella testa di tutti, la volontà e la voglia di riscatto che c’era dopo la prestazione di Gela. Siamo in una parte di stagione dove conta poco essere belli ma bisogna essere efficaci perché l’unica cosa che conta in questo momento sono i punti e il risultato portato a casa, e noi oggi a denti stretti siamo riusciti a portarlo.

Pensiamo partita per partita, se non vinciamo con il Paternò la partita successiva diventa insignificante. Dobbiamo vincere e aspettare qualche bella notizia per tenere quel piccolo lumicino che abbiamo ancora di speranza che ci dà la matematica. Non possiamo assolutamente farci influenzare da quello che è il marasma ma abbiamo l’obbligo di fare al massimo il nostro lavoro. Abbiamo fatto troppi errori evitabilissimi che potremmo pagare a caro prezzo, e qualora fosse così potremmo fare solo un mea culpa generale. Oggi la nostra tifoseria nonostante fosse una partita infrasettimanale ci ha sostenuto, sono stati accanto a noi e ci hanno dato una mano a spingere. Il Paternò adesso non è un avversario facile, da quando ha cambiato allenatore si sta giocando le sue partite e Reggio è l’ultima chance per non retrocedere direttamente in Eccellenza, quindi dobbiamo già partire dall’atteggiamento loro e cercare di portare a casa il risultato pareggiando la loro cattiveria. Abbiamo gente con delle qualità di calcio molto importanti”. CONTINUA A LEGGERE

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