ESCLUSIVA, il ds Merola: “Leonxibet? Vi dico come è andata. Licata e Modica? Vi dico cosa hanno avuto più delle altre. Nissa? Ha qualcosa in più rispetto a tutte”

Il girone B di Eccellenza siciliana ha visto, nella stagione corrente, il predominio incontrastato di Licata e Modica. La prima ha vinto il campionato con tre giornate di anticipo, la seconda con quattro. Il fanalino di coda del girone B di Eccellenza é la Leonxibet, società formata dai paesi di Leonforte, Villarosa e Calascibetta. La squadra era allenata sino a circa un mese fa dal tecnico Natale Serafino, lo scorso anno allenatore dell’Atletico Catania, e, per un breve periodo, ha avuto come direttore sportivo Emanuele Merola che, nel 2024, ricopriva lo stesso ruolo al Paternò, cucendosi al petto la vittoria della Coppa Italia dell’Eccellenza Nazionale nella sfida contro la Solbiatese. Con lui abbiamo parlato in esclusiva per PascalDesiato.com della separazione con la squadra ennese e dei vari campionati che vedono coinvolte le squadre siciliane.
Cosa non è andato nell’esperienza da direttore sportivo della Leonxibet?
“Per quanto riguarda la mia esperienza alla Leonxibet, io non vedevo chiaro la situazione, di conseguenza abbiamo deciso di comune accordo di separarci perché non avevo visto un progetto molto limpido e lineare. Non mi piaceva la linea della società di giocare solo con i ragazzi del posto. Quindi, siccome non ero d’accordo e il presidente invece voleva usare questa linea, di comune accordo ci siamo subito divisi. Non voglio infierire, però il risultato finale ha dato ragione a me. L’Eccellenza è un campionato serio, l’Eccellenza si fa con giocatori di categoria, l’Eccellenza si programma. Io da dieci anni faccio il direttore, sono stato a Siracusa, Paternò, Giarre, Ragusa, Aci Sant’Antonio. Quindi le cose si fanno seriamente. Comunque, per quanto riguarda me, io ho pagato lo scotto l’anno scorso perché due anni fa sono campione d’Italia col Paternò. Lo scorso anno avevo iniziato col Mazzarrone e poi con l’Aci Sant’Antonio, dove purtroppo ho fatto male. Quest’anno sono rimasto fermo per vari motivi, sono arrivate poche telefonate, sono onesto. Però sono sicuro che l’anno prossimo ricomincerò alla grande con un progetto serio, non so dove, ma sono sicuro che ricomincerò di nuovo.”
Direttore Merola, quale bilancio fa della stagione appena trascorsa nei campionati di eccellenza siciliana?
“Il bilancio del campionato eccellenza Girone B e Girone A dice che hanno vinto le squadre che hanno meritato, quelle che hanno programmato sin dall’inizio e che hanno fatto capire chi sono. Erano le squadre più forti, sia nel Girone A sia nel Girone B. Io parlo del Modica e del Licata. Quindi hanno stravinto anche coi risultati in mano, hanno vinto con diverse giornate di anticipo. Quindi, dalla prima giornata tutte e due le squadre sono state sempre in testa alla classifica, quindi hanno dimostrato che erano le più forti dall’inizio alla fine del campionato. Quando si dice la programmazione, sempre importante. Questa è la prima domanda… la prima risposta alla prima domanda.”
Si parla spesso di tanti stranieri presenti nei campionati nostrani. Come valuta questo fenomeno?
“Purtroppo ormai negli ultimi anni, io parlo da quasi dieci anni da direttore sportivo, negli ultimi sette-otto, troppi procuratori e troppi stranieri che vengono a poco prezzo, poi i prezzi si alzano, quindi è anche una questione economica. Lo straniero costa molto meno, specialmente i primi anni che vengono in Italia per farsi conoscere. Quindi noi addetti ai lavori, secondo me sbagliando, ci stiamo attaccando a questi procuratori che propongono questi giocatori la prima volta che vengono qua in Italia. Quindi é un errore che già parte dagli addetti ai lavori, non valorizziamo l’italiano perché può essere che alcuni costino anche di più a livello di costo e loro costano molto di meno e quindi ci attacchiamo a queste cose e il giro si è un po’ allargato, perché ormai i procuratori, quasi sempre, ti propongono giocatori stranieri, argentini, colombiani, paraguaiani, quindi é anche una questione di costo.”
Cosa hanno avuto Licata e Modica più delle dirette contendenti al titolo?
“Hanno avuto programmazione, società serie. Il presidente del Modica Pitino da tanti anni ci prova, non so quanti soldi hanno speso, ma ogni anno è stata sempre la favorita sin dai nastri di partenza, per squadra e blasone che ha. Per quanto riguarda il Licata, il presidente Massimino è una persona che da tanti anni fa calcio lì, ha fatto sempre la Serie D, l’Eccellenza l’ha vinta già due o tre volte, quindi stiamo parlando di persone già che sanno come si vince. Il Modica si è affidato al gruppo di Filippo Raciti, che è un gruppo vincente, che vince da tre o quattro anni insieme. Il Licata si é affidata invece al direttore Finocchiaro, prendendo giocatori che hanno vinto il girone sette o otto campionati, come Privitera, come Isgrò. Poi hanno preso Porcaro che in Eccellenza fa la differenza, quindi hanno avuto tutto il Licata e il Modica.”
Come valuta il percorso delle siciliane in Serie C e Serie D?
“Il Catania doveva vincere il campionato e, sinceramente, pensavo che lo vinceva. Però, per tante cose, hanno sbagliato tre-quattro partite nel girone di ritorno, dove hanno perso otto punti , facendo due pareggi e una sconfitta. Lì hanno perso il campionato. Poi lo scontro diretto lo puoi vincere o lo puoi perdere, ma gli otto punti contro le, diciamo tra virgolette, “piccole” hanno pagato lo scotto, anche l’esonero di Toscano. Per quanto riguarda il Siracusa, se non aveva la pendenza della situazione societaria, secondo me si salvava senza fare i play-out, perché è la squadra che gioca meglio in Serie C. Turati sicuramente farà strada. Per quanto concerne il Trapani, non si sa cosa succederà ancora, perché Antonini non si è capito cosa deve fare.In Serie D, secondo me, la Nissa ha qualcosa in più rispetto a tutte. La Reggina con quella sconfitta con l’Acireale si è giocata il campionato, poi c’è l’Atletich Club Palermo e il Savoia un po’ più indietro. Ma secondo me se la giocheranno alla fine Nissa e Atletich Club Palermo. Questo è un bel campionato, anche nella lotta per non retrocedere dove ci sono un sacco di siciliane. Può starci che il Paternò è già spacciato, ma le altre se la giocheranno. Favara, Acireale, Sancataldese, Messina, Lamezia Terme, Sambiase secondo me usciranno dalla griglia dei play-out. Mi rammarica il fatto che molte siciliane compongano la griglia play out.”
Infine il direttore sportivo Emanuele Merola ha tenuto a voler evidenziare il percorso del figlio Giovanni, classe 2007, che quest’anno, con la maglia del Licata, ha messo a referto 7 reti in campionato, vincendolo con i colori canarini. Giovanni prenderà parte, nel prossimo torneo delle regioni 2026, al ritiro in Puglia con la Rappresentativa siciliana Juniores.
