ULTIM’ORA Savoia, annullato il sequestro dello Stadio “Alfredo Giraud”

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Il comunicato da parte della società.

“La verità ristabilita: la SSD Savoia 1908 ha sempre operato nella piena legalità.
Lo scorso 19 febbraio 2026, a seguito di un sopralluogo della Polizia Municipale di Torre Annunziata, venivano sottoposti a sequestro alcuni locali interni allo Stadio Comunale «Alfredo Giraud», nell’ambito di un procedimento penale che ipotizzava, a carico del legale rappresentante della Società, Arcangelo Sessa, una serie di reati che andavano dall’occupazione abusiva a presunte violazioni edilizie e ambientali.
Un provvedimento adottato prescindendo completamente dal complesso quadro amministrativo che disciplina l’utilizzo dell’impianto: un sistema fatto di nulla osta sindacali, determinazioni dirigenziali di aggiudicazione, ordinanze autorizzative e pagamenti regolarmente richiesti e contabilizzati dallo stesso Comune proprietario della struttura.
Già il giorno successivo, il 20 febbraio 2026, la stessa Autorità procedente disponeva il dissequestro parziale di numerosi locali. Un primo, significativo riconoscimento dell’inconsistenza delle contestazioni mosse.
Dal primo momento, la SSD Savoia 1908 Football Club ha respinto con fermezza ogni addebito, rivendicando pubblicamente — e nelle sedi istituzionali competenti — la propria totale estraneità ai fatti. Abbiamo sempre operato alla luce del sole, nel pieno rispetto della legge e in costante dialogo con l’Amministrazione comunale.
Oggi il Tribunale del Riesame di Napoli ha posto fine a questa vicenda con una decisione chiara e inequivocabile: il decreto di sequestro preventivo è stato annullato.
È una pronuncia che ristabilisce la verità e restituisce dignità a una Società, a una comunità di tifosi e a una città intera.
Una pagina amara si chiude. E si chiude nel modo più netto.
Il progetto che la SSD Savoia 1908 porta avanti nasce da un’idea semplice ma radicale: il calcio può e deve essere uno strumento di rinascita civile.
In una città troppo spesso raccontata attraverso le ferite della camorra, dell’abbandono e della rassegnazione, il nostro impegno è quello di costruire uno spazio diverso: uno spazio di legalità, di partecipazione, di orgoglio collettivo.
Per noi lo stadio non è soltanto un impianto sportivo.
È un presidio di comunità.
È un luogo in cui i ragazzi possono crescere lontano dalla strada.
È un simbolo di riscatto per Torre Annunziata.
Per questo non arretreremo di un millimetro.
Ringraziamo i tifosi, la comunità e tutte le persone che in queste settimane hanno continuato a credere in noi.
La vostra fiducia non è soltanto sostegno: è responsabilità, è mandato, è la forza che ci spinge ad andare avanti.
Il Savoia continuerà a lavorare, con ancora maggiore determinazione, per questa città e per il suo futuro”. CONTINUA A LEGGERE

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