ULTIM’ORA Campobasso, Rizzetta: “Sei milioni per lo stadio e bilancio solido. Reggina? Opportunità come il Napoli nel 2004”
Il patron in conferenza all’Axum Molinari: fondi stanziati per l’impianto, bilancio risanato e nuovo DG in arrivo. Sul fronte societario apre al dossier amaranto. Queste le parole riportate da seried24.
Rizzetta traccia il futuro: stadio da 6 milioni e bilancio risanato. Poi il nodo Reggina: “La considero un’opportunità”
Matt Rizzetta ha scelto l’Axum Molinari Stadium per fare il punto sul Campobasso. In conferenza stampa il patron ha affrontato tre fronti: infrastrutture, solidità economica e futuro societario, con un passaggio esplicito sulla possibile acquisizione della Reggina.
Partendo dalle strutture, Rizzetta ha annunciato una disponibilità economica importante: “Ci è stata data disponibilità per oltre 6 milioni di euro per migliorare il nostro stadio – esordisce –. Lo merita tutta la piazza. Ringrazio il Presidente della Regione e il Comune di Campobasso, che stanno lavorando in sintonia con noi: ne sono fiero”. Un investimento che punta a rendere l’impianto all’altezza di un club che, sportivamente, ha chiuso un’annata storica. Da 40 anni non si raggiungeva il quarto posto, e questo mi ha inorgoglito”.
Fuori dal campo, il bilancio è il dato che Rizzetta mette in risalto: “Abbiamo vissuto una stagione molto positiva dopo un anno di transizione, fortificando il bilancio che garantirà un futuro economico sempre più importante. Il terzo anno di fila in C invece mancava da 50 anni”. Consapevole che ci sia margine di crescita, il presidente ha anticipato i prossimi passi in società: “Porteremo una figura importante in società e stiamo lavorando per un nuovo direttore generale”.
“Il mio impegno su Campobasso è una garanzia”
Rizzetta ha voluto chiarire la portata del proprio coinvolgimento: “Mi sono dedicato economicamente solo alle cose a cui tenevo, ecco perché sono qui a Campobasso. Col passare degli anni, altri soci hanno deciso di sposare la mia impresa, portando fondi importanti. Abbiamo deciso di valutare l’ingresso di altri fondi per cambiare la realtà. Voglio dire una cosa: in modo sincero, il futuro del Campobasso è una garanzia, altrimenti non ci avrei mai messo la faccia. Non ho mai fatto fallire un’azienda in vita mia. Se ci saranno cambiamenti, è già tutto organizzato e pensato. Amo questa città e il mio ruolo non è in discussione”.
Sulla questione multiproprietà, il presidente è diretto: “Ho sempre detto che avrei preso in considerazione altre piazze. Napoli per motivi strategici, perché abbiamo già la squadra di basket e ho detto che se dovesse nascere questa opportunità la prenderemo in esame. Discorso approfondito ma al momento non fattibile”.
Reggina, l’apertura: “Ho un rapporto familiare con questa città”
Il passaggio più atteso riguarda l’amaranto. Rizzetta non si nasconde: “Reggina? Io ho un rapporto familiare con questa città, seguivo la squadra ai tempi della Serie A. Posso anche far finta di fregarmene, ma non è così. Amo Campobasso e non ho mai detto una parola scomposta tranne che in un’occasione. Posso dirvi con trasparenza che mi piacciono i calabresi, hanno il sangue bollente come me e vogliono vincere come me. Operazione che sto considerando, vedendo nella Reggina una opportunità come il Napoli nel 2004”.
L’analisi è in corso, ma il patron mette le mani avanti sul piano etico: “Abbiamo deciso di analizzare la situazione, ma so che nella vita non posso avere due mogli. Qui si parla di business, il mio sangue è calabrese e non capisco cosa io stia facendo di male elogiando un altro popolo. Vi voglio bene, e questo non cambierà mai”.
Sul tema multiproprietà Rizzetta garantisce che ogni scenario è stato valutato: “Abbiamo già pensato a tutto e ogni scenario prevede garanzie. Nel mio piccolo, se dovessi lasciare Campobasso lo farei solo per delle mani sicure che possano garantire un futuro solido. Tra 50 anni voglio essere ricordato come un presidente che ha vinto e ha fatto cose giuste, oneste. Nel momento in cui ci fosse da affrontare il problema della multiproprietà vi garantisco che io resterei qui a Campobasso avendo un impegno più consultativo, non societario. L’eventuale cessione, se ciò accadesse, avverrà a una persona di famiglia che abbiamo già valutato”.
Parole che mettono in chiaro la linea: Campobasso resta al centro del progetto, ma la Reggina è entrata nel perimetro delle valutazioni imprenditoriali. CONTINUA A LEGGERE
