Il PSG vince la Champions League, decisivo l’errore dal dischetto di Gabriel
“Ici C’est Paris” per la seconda volta consecutiva in questi due anni. Il Paris Saint Germain vince la seconda Champions League consecutiva, dopo la roboante vittoria della passata stagione contro l’Inter, battendo l’Arsenal di Mikel Arteta ai calci di rigore, dopo il pareggio nei minuti regolamentari per 1-1.
L’Arsenal la sblocca subito dopo 5 minuti con la rete di Kai Havertz che sfrutta a dovere un rimpallo e trova il goal calciando un missile che passa sopra la testa del portiere russo Safonov.
Nella ripresa, a seguito del fallo subito da Kvaratskvhelia, la pareggia il pallone d’oro in carica Ousmane Dembele. Nel primo tempo supplementare, l’Arsenal recrimina un calcio di rigore su Madueke, non concesso dal direttore di gara. Ai rigori, i primi due errori vengono commessi da Eze, che calcia a lato, e Nuno Mendes, che si fa ipnotizzare da Raya. Il rigore decisivo però lo sbaglia Gabriel che calcia alto.
Marquinhos cuore d’oro
Prima di appropinquarsi per i festeggiamenti, il difensore e capitano del PSG Marquinhos ha consolato il connazionale Gabriel per l’errore commesso dagli undici metri. I due si ritroveranno in nazionale nel mondiale del Nordamerica di quest’estate. Per il difensore brasiliano, uno dei pionieri della crescita del PSG, si tratta del 38° trofeo conquistato. Numeri veramente pazzeschi.
L’Arsenal perde… da imbattuta
E’ proprio vero: nonostante la sconfitta ai rigori di questa sera, l’Arsenal rimane comunque imbattuta, in virtù del fatto che non ha perso nessuna partita, in questa stagione di Champions League, nei 90 minuti regolamentari. E’ maggiore la beffa, dato comunque che la squadra é arrivata così vicina a compiere un’impresa, beffata dagli undici metri. Inoltre l’unico rigore parato é stato quello di Raya, dato che sia Eze che Gabriel hanno calciato a lato e alto.
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E come non menzionare anche il tecnico che ha condotto il PSG alla sua seconda Champions League. Luis Enrique vince la sua terza Champions League in 11 anni, dopo quella vinta con il Barcellona e le due consecutive vinte con il PSG. Prima della denominazione di Champions League, erano riusciti a vincere due Coppe dei campioni consecutive allenatori come Sacchi e Nereo Rocco. Dopo il cambio di denominazione, ci sono riusciti solo Zinedine Zidane, con tre Champions League consecutive vinte con il Real Madrid, e adesso Luis Enrique. Chissà che il prossimo anno non possa arrivare anche il tris, per un tecnico che nella sua vita si sta prendendo grandissime soddisfazioni.
