Reggina: i saluti del terzino. Questi i club interessati
Francesco Distratto, terzino sinistro classe 2007, con un post sui propri canali social saluta e ringrazia la città di Reggio Calabria dopo questa stagione in cui si è reso assoluto protagonista grazie anche alla sua crescita esponenziale.
Così come anche il fratello gemello, Donato Distratto, ala che ha militato nell’Enna in questa stagione, i ragazzi si sono dimostrati tra i giovani più valorosi di questo girone I.
Adesso, come riportato anche da Pianeta Reggina, sul terzino amaranto, originario di Napoli, sono arrivati diversi club dalla C a sondare interesse, tra questi il Renate ma soprattutto la Cavese con una proposta non indifferente di un quadriennale.
Nel frattempo il ragazzo, ai saluti con gli amaranto ha lasciato questo messaggio: “Cari tifosi amaranto, purtroppo questa stagione non è finita come speravamo e questo fa male; fa male a me ma sopratutto a voi tifosi, che questa maglia rappresenta vita. Sono arrivato a Reggio con la massima umiltà e rispetto per questi colori, con la consapevolezza vincere sarebbe stato l’unico obiettivo. Non ci siamo riusciti e mi dispiace, ma questi mesi in questa città meravigliosa, in questo stadio storico, con questa tifoseria da brividi, personalmente rappresentano una vittoria. Una crescita personale, umana e sportiva che porterò sempre dentro, una tappa che auguro a ogni calciatore. Ringrazio in primis tutte le persone che hanno lavorato “dietro le quinte”, la dirigenza, lo staff, ed infine i miei compagni che porterò sempre nel cuore. In questa vita si vive anche di emozioni, ed io in questi mesi ne ho vissute tante. Nei miei occhi ci sono le vittorie e i festeggiamenti sotto la curva, ma anche la delusione nei vostri volti dopo le sconfitte, e questa è l’unica nota dolorosa. Reggio merita altri palcoscenici, e son sicuro che da avversari o nuovamente con la maglia amaranto ci rincontreremo presto in categorie più prestigiose. Grazie Reggio, grazie reggini, la Reggina da oggi avrà un tifoso in più. Non so come, non so quando, ma ritorneremo”. CONTINUA A LEGGERE
