ESCLUSIVA Nissa, il dg Castronovo: “Bilancio estremamente positivo. Girone di ritorno straordinario. Serie C? Vi dico come stanno le cose. Futuro? Questa la situazione”

Abbiamo intervistato in esclusiva per PascalDesiato.com Giovanni Castronovo, direttore generale della Nissa, che fa una panoramica sulla stagione del club siciliano dopo la conquista dei play off nel Girone I di Serie D.
Direttore ci fa un bilancio generale della stagione che si è conclusa con la vittoria dei play off? “Il bilancio conclusivo della stagione calcistica appena conclusa non può che essere estremamente positivo. Il patron Luca Giovannone e la società tutta, hanno investito tanto nel progetto Nissa, costruendo una squadra importante, composta da tanti top player per la categoria. Ma essendo un gruppo totalmente rinnovato rispetto allo scorso anno (sono stati riconfermati solo Rotulo, Bruno e Tumminelli), inizialmente abbiamo faticato molto prima di diventare squadra. Purtroppo nel calcio, pur avendo allestito un organico di prim’ordine, queste dinamiche che possono verificarsi, e non è scontato che arrivino i risultati. E così, dopo la sconfitta interna con l’Acireale, al fine di dare una scossa all’ambiente, a pagare e’stato l’allenatore che è stato esonerato, ed abbiamo ritenuto di puntare in modo deciso su un profilo tecnico diverso rispetto al precedente, ossia su un mister giovane, ma al contempo bravo, preparato e determinato, che aveva già la Nissa nel cuore, essendo stato uno dei bomber più prolifici della storia della compagine binancoscudata, ossia mister Ciccio Di Gaetano (coadiuvato dal suo vice Vicio Porretto). Ed oggi possiamo dire in modo chiaro, con il conforto dei numeri, che la scelta compiuta si è rivelata vincente, intanto perché in ben 20 gare, abbiamo perso solo una volta, in casa contro la forte Reggina, ma soprattutto perché è riuscito a recuperare una squadra depressa, ed in grande difficoltà dal punto di vista atletico e tattico, proponendo sempre un calcio molto offensivo e spettacolare. E ciò non era ne’ facile ne’ scontato, viste le precarie condizioni psico-fisiche in cui versava la squadra prima del suo arrivo. Abbiamo rispettato quello che era l’obiettivo stagionale, ossia lottare fino all’ultima giornata per la vittoria finale. E’chiaro che con i se ed i ma non si va da nessuna parte, ma sono straconvinto che se mister Di Gaetano fosse arrivato almeno un mese prima, avremmo vinto il campionato con qualche giornata d’anticipo. In compenso siamo riusciti a vincere i play off, e per le notizie che trapelano dalla federazione, dovremmo avere ottime possibilità di andare in C insieme al Teramo, in sostituzione di due società che, pur avendo vinto il campionato (ossia il Vado ed il Grosseto), non dovrebbero iscriversi, a causa dei loro i problemi strutturali. Non vogliamo illudere nessuno, ma siamo molto ottimisti, ritenendo possibile approdare nella categoria superiore da una strada secondaria”.
Quante possibilità ha la Nissa per il ripescaggio in Serie C e come si sta muovendo la società in questo senso? “Noi crediamo fermamente in questa ipotesi, specie alla luce delle positive notizie che trapelano dalla federazione. Tant’è che è già stata attivata una task force che vede impegnate tutte le massime autorità cittadine, le quali si sono impegnate per apportare allo stadio Marco Tomaselli quelle doverose migliorie richieste quali condizioni indispensabili per approdare alla serie superiore. Lo merita la città , i tifosi, la dirigenza, lo staff tecnico ed il gruppo squadra. Anche perché alla luce dei brillanti risultati ottenuti nel girone di ritorno (ben 35 punti, contro i 31 del girone di andata), penso che avremmo ampiamente meritato la vittoria finale. Purtroppo abbiamo steccato la partita ad Acireale e a Sambiase, pur essendo in vantaggio ed in superiorità numerica, abbiamo subito, in modo rocambolesco la rete del pareggio e non siamo stati in grado (anche per sfortuna, vista la clamorosa traversa colpita da Marco Palermo, con un tiro dal limite dell’area) di segnare il gol della vittoria. E’ stato un vero peccato!Complimenti al Savoia che ha sbagliato meno di noi, ed ha vinto meritatamente”.
Per quanto concerne la guida tecnica che sia Serie C o D avete già deciso per la conferma di Di Gaetano? “Penso che è evidente la stima della società nei confronti di Ciccio Di Gaetano, e della volontà di quest’ultimo di dare continuità al lavoro iniziato quest’anno. Nei prossimi giorni il tecnico palermitano dovrebbe incontrare la dirigenza, e penso che senza problemi sottoscriverà il nuovo contratto, per la gioia di tutti i tifosi nisseni, ma anche mia”.
Quale sarà il suo futuro. Continuerà con la Nissa? “Parlare di futuro adesso è prematuro. Ho bisogno di staccare un po’ la spina e riposarmi, soprattutto mentalmente, perché quello appena concluso è stato un campionato davvero logorante e stressante sotto tutti i punti di vista. E’ chiaro che la mia intenzione sarebbe quella di restare a Caltanissetta, al fianco di Luca Giovannone. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la città , gli sportivi, i tifosi e gli ultras, perché sin dal primo giorno mi hanno accolto alla grande, facendomi sentire a casa, facendomi sentire importante, mostrando nei miei confronti sempre fiducia, rispetto e stima, come mai mi era capitato prima d’ora. Ragion per cui attendo con fiducia una chiamata da parte della società , la quale dopo aver valutato quello che è stato il mio lavoro, deciderà se continuare o meno il rapporto di collaborazione calcistica. Da parte mia c’è la massima disponibilità e tutta l’intenzione di rimanere a Caltanissetta, vista la grande empatia che si è creata tra me e l’ambiente nisseno. Anche perché oramai, per le emozioni ed il sogno vissuto, ho il cuore biancoscudato, e sono pronto a continuare questa fantastica avventura”.
Si sente di ringraziare qualcuno? “Innanzitutto mi pare doveroso ringraziare il patron, del quale mi pregio essere anche amico, Luca Giovannone, per avermi voluto fortemente a Caltanissetta, coinvolgendomi a pieno titolo nel progetto Nissa. Ringrazio ancora Antonio Marrone e Lorenzo Giovannone, perché non potendo vivere quotidianamente la squadra (lavorando e vivendo a Palermo), mi hanno sempre coinvolto nelle decisioni e scelte societarie. Cosi come ringrazio Savio Ferreri per la stima e l’amicizia anche al di fuori del campo che si è spontaneamente creata, i fratelli Panepinto ed Antonio Emma. Ma permettimi di ringraziare anche mia madre, che alla veneranda età di 86 anni, segue con passione le sorti della Nissa, mia sorella, mio cognato ed i miei nipoti, che mi hanno sempre sostenuto ed incoraggiato anche nei momenti più difficili. Ed in ultimo, non per importanza, mio figlio Salvatore, che mi ha supportato e sopportato sin dal giorno della mia presentazione, divenendo un tifoso sfegatato della Nissa, riuscendo a coinvolgere anche molti suoi amici, che quest’anno ci hanno spesso seguito in massa. Grazie a tutti loro ho vissuto una stagione importante,della quale ricorderò per sempre ogni singolo momento vissuto, anche perché mi ha fatto crescere umanamente e calcisticamente, proiettandomi in una dimensione professionistica a tutti gli effetti. Sempre e comunque forza Nissa”. CONTINUA A LEGGERE
