ULTIM’ORA Serie D, LaStampa conferma: “Costi troppo elevati. Il Vado rinuncia alla Serie C”. Ecco chi prenderebbe il suo posto
Come riferisce lastampa.it “Il Vado rinuncia alla serie C. La decisione tranciante è del presidente Franco Tarabotto, ieri è andato al campo e l’ha comunicata personalmente alla squadra. Una frase breve ma secca dopo che il presidente aveva anticipato le sue intenzioni nella mattinata: «Ho deciso che non farò la C. Non posso fare un passo di questo tipo, sono dispiaciuto, bisogna fare delle scelte nella vita. Ho fatto la mia e l’ho detto davanti alla squadra». Alla richiesta di quali siano le motivazioni che lo hanno portato a prendere questa decisione: «Non entro nel merito di certi dettagli e tecnicismi, i costi per il passaggio a una Srl. sono importanti, c’era un piano di rientro che era stato rateizzato ma e così non si può fare». Si parla di una cifra sul milione di euro.
In quale categoria?
A questo punto la domanda pertinente è in quale categoria verrà inserito il Vado nella prossima stagione: «Dove gli organi federali riterranno. Attendo comunicazioni, se mi dicono che posso rifare la D come è successo a suo tempo con il Gozzano quando rinunciò, posso pensarci». Altrimenti c’è il rischio di finire in Eccellenza? «Così mi è stato detto, è più di una possibilità, ora devo valutare cosa fare». Anche perchè quando il Gozzano rinunciò c’era di mezzo una situazione post covid, stavolta la narrazione è diversa. E’ durato pochi giorni il sogno del Vado, si è scontrato con un altra realtà, il confine tra volere e potere. Ancora il presidente: «Non si può fare un passo di questo tipo, il calcio professionista è un altro pianeta, un conto è avere i soldi, un altro come spenderli». Lo ha compreso anche la delegazione del Vado presente all’incontro di Firenze con la Lega Pro. Nonostante abbia al suo fianco sponsor (genovesi) e una figura forte come l’imprenditore Beppe Costa, non bastano a sostenere l’impianto di una C. Riferiscono anche di una presa di posizione di contrasto da parte del direttore sportivo Paolo Mancuso, apparso decisamente contrariato davanti ai giocatori e allo stesso presidente, fatto sta che se non ci sarà il classico colpo di scena dalla Lega Pro, il Vado non verrà iscritto al campionato di serie C. A poche ore dalla partita della poule scudetto di domani allo stadio Chittolina contro la Folgore Caratese, questa notizia è uno tsunami.
750mila euro di fidejussione
Per la pre-iscrizione al campionato “pro”, Il Vado avrebbe dovuto presentare alla Figc e alla Lega Pro suddivisi in tre punti (economica, finanziaria, infrastrutturale), questi documenti. Una garanzia fideiussoria (750 mila euro), tassa d’iscrizione per una neopromossa (105 mila), diritti di iscrizione (60 mila), dimostrazione del pagamento di tutte le mensilità degli stipendi dei calciatori e dei dipendenti fino al fine aprile. Per la struttura dello stadio Chittolina serve: parere favorevole della Commissione Criteri Infrastrutturali e della Commissione Provinciale di Vigilanza, omologazione terreno di gioco, certificazioni relative all’ordine pubblico, tornelli, sistemi di videosorveglianza e divisione delle tifoserie. Per la gestione organizzativa: la squadra deve essere costituita come Società per Azioni (S.p.A.) o Società a Responsabilità Limitata (S.r.L.) ed è stato proprio questo il punto focale che ha portato il presidente del Vado a prendere la decisione di rinunciare. Gli altri sono l’obbligo di iscrizione e partecipazione ai campionati giovanili nazionali di competenza, contratti depositati per l’emissione biglietti e il servizio d’ordine e sicurezza”.
Resta da capire chi potrebbe prendere il posto del club vincitore del Girone A. Sicuramente dovrebbe essere un altro di Serie D, che potrebbe essere la vincente dei play off dello stesso Girone o più certamente la squadra meglio posizionata in graduatoria ripescaggi dopo le finali play off. CONTINUA A LEGGERE
