ESCLUSIVA Acireale, il dg Ragonesi: “Chiediamo scusa. Evidentemente sono stati commessi errori. Il mio pensiero va al presidente che non si è mai tirato indietro. Futuro? Vi spiego la situazione”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com ad Alessandro Ragonesi, direttore generale dell’Acireale, che fa un bilancio dopo la sconfitta nel play out contro la Vibonese.
Direttore a tre giorni dalla retrocessione in Eccellenza dell’Acireale, nessuno della società ha ancora rilasciato una dichiarazione, siete ancora in silenzio stampa? “No! Non siamo più in silenzio stampa, ormai non serve più. Avevamo deciso di non parlare più per proteggere il gruppo da tante gratuite illazioni che quotidianamente ci venivano rivolte. Oggi a campionato finito si può parlare”.
Cos’ha da dire, visto che nessuno ancora l’ha fatto dopo domenica? “C’è poco da dire, c’è solo da chiedere scusa. Quando si retrocede evidentemente sono stati commessi degli errori. Non ci nascondiamo, abbiamo fatto tutti degli errori e per questo bisogna cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa. Questa stagione è stata ancor più difficile rispetto a quella passata, che già era stata tremenda. Non c’è dubbio che il contesto ambientale in cui si è operato ci ha fatto perdere lucidità nell’azione da svolgere e far si che l’epilogo fosse diverso. Ma al netto di questo, la salvezza era il minimo sindacale da ottenere e la squadra costruita era in grado di farlo senza problemi. Se questo non è avvenuto evidentemente ci sono responsabilità, che tutti dobbiamo prenderci, nessuno escluso.
Chiediamo scusa a tutti quei tifosi che durante questa stagione ci sono stati vicino incondizionatamente, dimostrando amore puro per questa maglia, che molti di loro hanno come una seconda pelle. Chiediamo scusa ai tifosi che domenica erano a Vibo, a quei papà con i loro figli, che ci hanno creduto fino alla fine e che al fischio finale hanno pianto per la retrocessione. A loro chiediamo umilmente scusa.
Poi un pensiero va al nostro Presidente, che nonostante le continue vessazioni subite, non si è mai sottratto all’impegno preso e portato sino alla fine. Nonostante sia stato lasciato solo in tutti sensi, si è gravato di tutto, rimanendo sempre in prima linea. Personalmente sono e siamo tutti dispiaciuti per lui”.
E adesso cosa succederà? Il futuro? “Quando si perde, quando si retrocede, si devono fare delle riflessioni sul perché tutto ciò è accaduto. Fatto ciò, ognuno di noi trae le conseguenze. Nel mio caso sono quelle di rimettere il mio mandato nelle mani del Presidente, subito dopo aver messo a posto tutti gli aspetti burocrati relativi a questa stagione sportiva. La società entro qualche giorno annuncerà una conferenza stampa”.