ESCLUSIVA Acireale, Ragonesi: “Squalifiche? Siamo disgustati e faremo reclamo. Dichiarazioni di Bonina? Ha parlato di qualcosa che non è mai accaduto”

Le parole in esclusiva per PascalDesiato.com di Alessandro Ragonesi, direttore generale dell’Acireale, che parla di quanto successo in queste ultime ore, in particolare risponde in merito alle squalifiche dopo il match contro l’Igea Virtus.
Direttore dopo le pesanti squalifiche decise dal Giudice Sportivo riguardanti il match tra Acireale e Nuova Igea Virtus, qual è la vostra posizione in merito? Farete ricorso? “Siamo disgustati! Domenica tutti quelli che erano presenti allo stadio hanno assistito a quanto successo durante la gara. I nostri calciatori sono stati provocati, minacciati e discriminati in campo durante tutto il secondo tempo dall’arbitro. Avevamo capito tutti, a un certo punto, che l’arbitro avrebbe fischiato la fine solo dopo che la Nuova Igea avesse raggiunto il pareggio, cosa tra l’altro, che non sarebbe mai avvenuta, se egli non si fosse inventato il calcio di rigore. Ad ogni modo non è tanto il calcio di rigore subito che ci fa rabbia, il calcio è pieno di queste ingiustizie. Semmai come detto prima è l’atteggiamento del direttore di gara, venuto ad Acireale per fare solo danni. Quanto riportato sul referto arbitrale non è esistito nella realtà. Certamente ci sono stati momenti di forte agitazione dei nostri calciatori, che si sono visti scippare la vittoria. Ma una cosa è sicura: non c’è stata nessuna caccia all’uomo come ha voluto far credere l’arbitro. Questo signore ha scritto sul referto che c’erano in campo una ventina di persone non identificate riconducibili alla nostra società, senza capire invece che quelle persone che lui aveva attorno erano agenti di polizia che facevano il loro lavoro e lo stavano riaccompagnando nello spogliatoio, in un momento dove i nostri tesserati protestavano veemente nei suoi confronti, senza mai assumere atteggiamento violento.
Ad ogni modo stiamo verificando insieme ai nostri legali l’opportunità di proporre reclamo avverso alle decisioni del Giudice Sportivo e non escludiamo di agire legalmente contro questo arbitro”.
Riguardo alle dichiarazioni di Immacolato Bonina, Presidente Onorario della Nuova Igea Virtus, si sente di rispondere? “In realtà, non si può rispondere a qualcosa che non è mai accaduto. Però visto che me lo chiede le rispondo. Il Presidente della Nuova Igea Virtus dice di aver ricevuto una non meglio precisata telefonata minacciosa. Dimostri che questo sia accaduto. Sul suo telefono sarà rimasta traccia di questa telefonata. Se così fosse potrà certamente agire contro chi sostiene l’abbia minacciato. Contrariamente, come abbiamo intenzione di fare noi, si prenderà lui una bella denuncia per diffamazione.
Visto che mi ha chiesto di parlare di questa vicenda, aggiungo, che lui parla di “vergogne di Acireale”, dove l’unica vergogna realmente accaduta è l’aggressione verbale e con diversi spintoni e calci, subita dal nostro gruppo dirigenti nella partita di andata sugli spalti del D’Alcontres e continuata anche dopo la partita, a cui tra l’altro hanno partecipato dirigenti della loro società.
Per il resto lui parla di pareggio meritato, perché il nostro portiere è stato il migliore in campo e che se la partita fosse ancora durata l’avrebbero vinta. Certo ognuno di noi ha delle personali percezioni durante le partite, la sua è quella che avrebbe vinto la partita se fosse ancora durata. Bene! Io mi chiedo, quando doveva durare ancora questa partita visto che hanno impiegato 100 minuti per pareggiarla?. E sul nostro portiere migliore in campo rispondo: il portiere è pagato per fare il suo mestiere, ossia parare, meglio ancora quando una società lo può schierare in campo, senza il patema d’animo di subire successivamente sanzioni. Noi possiamo, altri non lo so”. CONTINUA A LEGGERE
ESCLUSIVA Acireale, il dg Ragonesi: “Vi dico come stanno le cose”