Ragusa, il tecnico Lucenti: “Il Messina è una squadra come le altre e non siamo noi a temerli. Tra andata e ritorno non mi hanno mai dato la sensazione di poterci fare male. La salvezza va conquistata a tutti i costi”

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Le parole rilasciate dal tecnico del Ragusa a La Gazzetta del Sud e riportate da goalsicilia.it.

“Le parole di Feola? Può dire quello che vuole, noi siamo concentrati solo su noi stessi. Il Messina è una squadra come le altre e sicuramente non siamo noi a doverli temere. In gare del genere il blasone lascia il tempo che trova”.

“Per noi sarà più di una finale. Ci davano tutti per spacciati e probabilmente, per come eravamo partiti, avremmo dovuto essere sotto il Paternò. Il nostro obiettivo è sempre stato la salvezza, anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata”.

“Affronteremo il playout con la consapevolezza di aver dimostrato sul campo di essere una squadra solida, compatta e affamata. Li ho visti poco meno di un mese fa e posso dire con certezza che senza l’infortunio di Memeo parleremmo di un altro risultato”.

“Tra andata e ritorno non mi hanno mai dato la sensazione di poterci fare male. E se penso alla gara d’andata, la traversa di Campanile grida ancora vendetta. Dal punto di vista ambientale sono certo che il nostro stadio sarà una bolgia. Abbiamo costruito gran parte dei nostri 34 punti proprio in casa. Conosciamo ogni metro del campo, ogni angolo e ogni zolla. Non avremo paura. Sarà una guerra sportiva e noi siamo già pronti con l’elmetto a buttarci in trincea. La salvezza, per quest’ambiente, va conquistata a tutti i costi”. CONTINUA A LEGGERE

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