Reggina, Torrisi: “Partita di domani da dentro o fuori contro un avversario duro, dobbiamo ottenere il risultato a qualunque costo. I numeri non mentono, guarderemo la classifica il 3 maggio, fino ad allora non conta chi sarà primo”
Si è tenuta questa mattina la consueta conferenza pre gara, che si giocherà in anticipo rispetto alle altre del girone I, tra Reggina e Acireale, che scenderanno in campo allo stadio “Oreste Granillo” domani sabato 21 marzo alle 14:30.
Ai microfoni mister Alfio Torrisi, rilascia alcune dichiarazioni sulla gara di domani e sulla settimana prossima, importante ai fini del campionato dove la Reggina dovrà sfidare due dirette avversarie, Igea Virtus e Athletic Palermo.
Queste alcune delle sue dichiarazioni: “Non è momento e periodo di pensare a situazioni che potrebbero essere favorevoli, abbiamo un obiettivo e una partita difficile contro l’Acireale dove urge fare prestazione e risultato per cercare di andare avanti nel nostro percorso. Dobbiamo pensare alla prossima, non possiamo fare in questo momento e fase del campionato che è la più importante e delicata, conti a medio termine. Dobbiamo mettere una formazione dove dobbiamo schierare i migliori 11 che ci possano portare alla prestazione e alla vittoria e dall’indomani si penserà alla partita successiva.
Non bisogna guardare la classifica, l’Acireale non vive una situazione di serenità con la piazza e questo incide sulle prestazioni e risultati. Questo va sottolineato perché la rosa dell’Acireale ha giocatori importanti, come il portiere che è uno dei più forti che abbia visto negli ultimi anni della serie D e un allenatore preparato e di esperienza, noi dobbiamo pensare e lavorare su questo. Giocare al Granillo invoglia e dobbiamo stare concentrati e sapere che abbiamo un avversario duro che farà la sua partita e che è in cerca di punti come noi, anche se per obiettivi diversi.
Domani ci giochiamo tutto, poi la settimana potrà essere determinante in base a quello che si fa domani, dobbiamo vivere alla giornata. È una partita da dentro o fuori, abbiamo solo un risultato che dobbiamo provare a conquistare a qualsiasi costo e a denti stretti”.
Il mister è poi intervenuto anche sul discorso di Angelo Guida, l’attaccante classe 2002 arrivato a gennaio in prestito dalla Cavese, fortemente voluto da Torrisi. Queste le sue parole: “Le critiche possono anche essere costruttive quando vengono fatte da persone competenti e persone che hanno qualità nella materia di cui si parla, quelli che non fanno il lavoro che faccio io e parlano non mi sfiorano per nessun motivo. Ho preso un attaccante forte che ancora non ha avuto la possibilità di esprimersi nel miglior modo possibile, la gente è libera di dire ciò che vuole ma dentro questo centro sportivo le loro parole passano molto lontane e non vengono prese neanche in considerazione”.
Continua poi parlando del cambio di modulo e gioco attuato nelle ultime giornate: “Oggi il sistema di gioco vale solo quando l’arbitro fischia, poi diventa modulo e cambiamo, diventiamo un po’ diversi. Questo ci da una diversità nella scelta di uomini, il focus è stato quello di cercare di essere più imprevedibili soprattutto quando incontriamo avversari che difendono a blocco basso verso la metà campo e trovare spazi potrebbe risultare complicato. Queste soluzioni possono dare una mano alla squadra, a cercare di essere imprevedibili, ma per essere offensivi dobbiamo esserlo anche mentalmente. Oggi siamo in un momento del campionato dove la testa fa la differenza, l’obiettivo di ogni squadra fa la differenza e il nostro è abbastanza importante da poterci dare le motivazioni giuste per avere un atteggiamento positivo e voglioso di fame e cattiveria, a qualsiasi costo e contro ogni cosa”.
Conclude su una considerazione fatta da un giornalista sui numeri della difesa, non tra le migliori del campionato tra le big del girone, della prima classificata Athletic Palermo: “Evidentemente alla fine l’Athletic Palermo non sarà la squadra che andrà in C, perché i numeri poi alla fine non mentiranno mai. Alla fine la classifica bisogna guardarla il 3 di maggio, lì ci saranno i verdetti. Io credo e penso che la Reggina ha nelle possibilità la vittoria del campionato, sono convinto che il campionato è nelle nostre mani e dobbiamo dimostrarlo nel campo, pensiamo a domani e il 3 maggio tireremo le somme. Fino a quando non ci sarà la classifica definitiva, per me chi è stato primo fino al 2 maggio non ha nessun valore. Conta chi vince giorno 3”. CONTINUA A LEGGERE