Gela, il presidente Vittoria: “Ci sarà un nuovo ingresso in società. Chiuderemo al meglio la stagione e lavoreremo per fare grandi cose, tutto ciò che faccio è per amore di questa città, se arrivasse qualcuno di cui ho stima sarei il primo a mettermi da parte. Con i giocatori abbiamo chiarito, sono sereni”
Ospite lunedì sera alla puntata di Bar Sport, come riporta Il Quotidiano di Gela, il presidente del Gela Calcio, Toti Vittoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni che potranno veder sorridere i tifosi.
Il presidente difatti, ha annunciato che ci sarà un nuovo importante ingresso in società.
Queste alcune delle dichiarazioni: “È ovvio che il mio interesse è lavorare più duramente di prima per il futuro del Gela Calcio. Ho chiuso un’operazione con gente con cui parlavo già da tanti mesi, ci sarà un ingresso in società, ma vi racconterò tutto tra circa un mesetto. Oggi vi dico che il Gela Calcio chiuderà al meglio la stagione, pagherà tutti gli stipendi come ha sempre fatto e lavorerà per fare grandi cose nei prossimi anni. Ciò che ci tengo a dire è che parlando male del Gela Calcio si parla male della nostra città. Toti Vittoria è il presidente della società ma è in rappresentanza dell’intera città. Io non sono un presidente arrivato da fuori per investire soldi. Tutto ciò che ho fatto e che sto facendo è figlio del mio amore per questa città. Non potrei mai fare del male alla mia Gela.
Il Gela Calcio, fondamentalmente, vive grazie alla famiglia Vittoria. È vero, c’è gente che va e gente che viene, ma il suo stato di salute dipende principalmente da me, cambia poco se Umberto Cuvato va via o rimane. La società, come tutte le altre, ha le sue difficoltà. Paga gli stipendi, anche se con un po’ di ritardo, ma li paga come tutti. Ho visto una cosa, però, che mi ha dato parecchio fastidio. A Gela non c’è gente che vuole bene al Gela Calcio, c’è una piccola percentuale che gli vuole bene, che magari mi chiama e si fa viva. La restante parte vuole che la società affondi, ve lo garantisco. Orazio Fulco, a cui io sono molto legato, non è mai andato via. Ha una famiglia, ha delle esigenze e mi ha chiesto di poter essere affiancato da qualcuno in modo tale da essere presente solo il weekend, mentre durante la settimana ci sarà qualcun altro al suo posto. I disguidi nascono perché tutto ciò che facciamo viene strumentalizzato da gente che ci vuole male. Domenica Orazio era allo stadio e non c’è stata una singola domenica in cui lui fosse assente, quindi tutto cio che è stato detto su di lui è falso.
È vero, abbiamo avuto alcuni problemi e andiamo avanti a singhiozzo com’è normale che sia, perché il calcio vive di soldi investiti da parte nostra e di soldi ricavati dagli sponsor. Io, per amore della mia città e della mia squadra, sono disposto a cedere qualsiasi percentuale qualora arrivasse qui gente di cui ho grande stima, allora sarei il primo a mettermi di lato e dare una mano. Mi prendo il 10% e cedo il 90%. Sono disposto a mettermi da parte per gente che vuole investire, che vuole bene a Gela o che vuole affiancarmi per un percorso di crescita. Abbiamo evinto, però, che gente che ha a cuore il Gela Calcio ce n’è poca. E non c’è nessuno che vuole mettere i soldi come ho fatto. E questo lo si deduce dal fatto che non ho ricevuto alcuna chiamata. I problemi li abbiamo noi come tutte le altre società, ma si va avanti e si superano.
Ho avuto un confronto con i giocatori e ho voluto che fosse presente anche una parte della curva e di tifosi. Con i ragazzi abbiamo chiarito tutto, ho parlato con loro per via di quel post. Se io ho un problema a lavoro e il mio titolare non mi paga, facendo un post su Facebook non ricevo soldi da Zuckerberg. In questi casi si bussa alla porta del titolare e ci si confronta. È venuta fuori una dinamica che non ho gradito perché, a quanto pare, qualcuno sotto ha messo pressione per via di altri gruppi interessati al Gela Calcio. L’impegno principale che ho preso con i ragazzi è quello di pagare tutte le mensilità entro il termine della stagione ed è quello che faremo. Quando ho parlato con loro gli ho fatto capire che scrivere quel post solo per piccoli arretrati ha messo in cattiva luce la società e, affermando al suo interno di essere padri di famiglia, hanno lasciato intendere che i soldi da prendere siano di più. A me è solo sembrato un post di difesa per il 6-1 nonostante io non gli abbia detto niente dopo la bruttissima partita. È vero che i giocatori scendono in campo per lavoro e devono percepire gli stipendi come tutti, ci mancherebbe altro, ma la situazione è stata ingigantita. Le pressioni esterne che hanno ricevuto da qualcuno li ha portati al punto da pensare che ci fosse qualcuno con i soldi pronto a sostituirmi. Tutto ciò che faremo d’ora in poi lo faremo bene, i ragazzi oggi sono sereni e farò di tutto per renderli più tranquilli e chiudere al meglio la stagione”. CONTINUA A LEGGERE
