ESCLUSIVA Bognanni: “Non vedo l’ora di ritornare ad allenare. Milazzo? Vi spiego come è andata”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a cura di Alessia Mancini ad Angelo Bognanni, ex tecnico del Milazzo vincitore nella passata stagione del girone B di Eccellenza Siciliana che ha permesso al club di ritornare in Serie D.
Mister, dopo la passata stagione con la conquistata promozione sicuramente sarà contento del posto che sta occupando fino ad ora il Milazzo in classifica, come vede la squadra per questo campionato? Fino a dove pensa potrà arrivare? “Il Milazzo sta facendo un buonissimo campionato, occupando attualmente una posizione a ridosso dei play off. Ero sicuro che avrebbe fatto bene, perché c’è un gruppo storico di giocatori che sono stati con me l’anno scorso che hanno una grande cultura del lavoro, attaccamento alla maglia e forte senso di appartenenza. Sono ragazzi straordinari, dentro e fuori dal campo e anche i nuovi arrivi stanno facendo abbastanza bene. Inoltre c’è una buona società alle spalle e una grandissima tifoseria che e’ sempre vicina alla squadra, una tifoseria che e’ davvero il dodicesimo uomo in campo. Io credo che continuerà a fare bene e chiuderà in una buona posizione il campionato.”
Quale potrebbe essere un’idea progettuale che la convincerebbe a sedersi nuovamente su una panchina? “Dopo l’ufficialità della separazione dal Milazzo, con la straordinaria vittoria del campionato ho avuto vari contatti, sia in serie D e sia in Eccellenza, ho avuto contatti anche con società storiche del panorama calcistico siciliano e nazionale. Ho sempre dato priorità alla bontà del progetto e alla solidità delle società. Ecco, questo è quello che cerco: poter lavorare e cercare di continuare a fare grandi cose, o in Serie D o in Eccellenza cambia poco, l’importante e’ poter lavorare in un ambiente ambizioso e sano, non è solo questione di categoria.”
C’è qualche squadra con cui ha già contatti avviati? “Ho avuto vari contatti con società di serie D ed Eccellenza in questi mesi. Ringrazio le società e i direttori che mi hanno contattato e mi hanno dato la giusta importanza dopo i miei risultati negli ultimi anni e ringrazio lo stesso anche chi poteva dare seguito con i fatti alle belle parole nei miei confronti negli ultimi anni e nelle ultime settimane. Potrei parlare per giorni su tutto quello che mi è successo e mi sta succedendo, non posso pensare che nel nostro ambito e lavoro non ci sia più meritocrazia e non si dà più valore al campo e al lavoro, ma poi vedo quel pallone rotolare o ricevo attestati di stima sinceri e mi viene una voglia pazzesca di riprendere ad allenare prima possibile con ancora più fame e determinazione.”
Se mai dovesse ricontattarla il Milazzo, sarebbe felice di risedersi su quella panchina? “Milazzo e’ una piazza importante del panorama calcistico, una piazza che mi stima tantissimo e che stimo altrettanto. Sono onorato di fare parte della sua storia. E’ una pagina importante della mia carriera e se un giorno dovesse esserci la possibilità di ritornare, da parte mia non ci sarebbe mai una porta chiusa. Detto questo, mi reputo un professionista e sarò, come sono sempre stato, il primo tifoso della squadra che allenerò e farò sempre il bene dei miei giocatori, della mia società e dei miei tifosi in ogni squadra nella quale sarò l’allenatore.”
È stata una scelta sua non proseguire o è stata una scelta della società? Come mai dopo una conquistata promozione ha deciso di non allenare nessuna squadra? “Per quanto riguarda il fatto che non si è proseguito insieme in Serie D con il Milazzo nonostante avessimo conquistato la serie D sul campo facendo una stagione storica superando tutti i pronostici e tutte le grandi rivali, e’ un qualcosa che non voglio ricordare, sono scelte che sono state fatte, purtroppo e’ andata così. Adesso, guardando avanti, non vedo l’ora di rientrare. In questi mesi, in alcune trattative non ho accettato io di iniziare un nuovo progetto, altre volte sono state le società a fare altre scelte nonostante i miei risultati negli ultimi anni, la licenza UEFA A presa l’anno scorso con quasi il massimo del punteggio, i grandi rapporti che creo in tutte le piazze in cui ho allenato in tutta la Sicilia e il campionato di Eccellenza vinto con molti record nazionali di pochi mesi fa, che avrebbero potuto essere elementi fondamentali per far pendere l’ago della scelta nei miei confronti. Detto questo, ripeto, non vedo l’ora di ritornare ad allenare. Non vedo l’ora di ritornare a fare quello che è il mio lavoro e la mia passione più grande dopo aver passato questi mesi studiando e aggiornandomi sempre. Non vedo l’ora di riprendere a respirare, dando tutta la mia professionalità per i miei nuovi giocatori, la mia nuova società e i miei nuovi tifosi”. CONTINUA A LEGGERE