ESCLUSIVA – Bognanni: “Milazzo? Vi dico il segreto. Futuro? Questa la situazione”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com ad Angelo Bognanni, ex tecnico del Milazzo vincitore la passata stagione del Girone B di Eccellenza siciliano.
Quali sono state le sfide più difficili affrontate durante questa stagione? “Ci sono stati momenti importanti e decisivi durante tutta la stagione, ma i due momenti che secondo me hanno segnato la nostra vittoria finale sono state le due vittorie contro il Modica. Il Modica che ha una grande società e che era la favorita numero uno per la vittoria finale. La vittoria dell’ andata ci ha dato la consapevolezza che eravamo forti e che c’eravamo anche noi, la vittoria al ritorno, fuori casa, dopo un momento difficile ci ha dato quella sicurezza sotto tutti i punti di vista che poi ha fatto la differenza”.
Il Milazzo è tornato in Serie D dopo 16 anni: cosa significa per lei questo traguardo? “Avere riportato il Milazzo in serie D dopo quasi 16 anni e’ un motivo di grande orgoglio per me e per le persone che hanno contribuito per questo successo incredibile. Sapere che tutta una città ti vuole bene e ti apprezza sia per il lato sportivo e sia per il lato umano mi rende orgoglioso. Avere la stima di molti veri addetti ai lavori che danno il giusto peso a quello che ho fatto negli ultimi anni e’ un motivo d’ orgoglio per me”.
Qual è stato il segreto del successo del gruppo? Mentalità, lavoro, tattica? “E’ stata una stagione straordinaria. Non siamo partiti con i favori dei pronostici. C’erano quatto o cinque squadre che dovevano arrivare prima di noi in base al budget, agli ultimi anni, ai nomi dei giocatori, ai progetti, alle previsioni invece con il lavoro, la fame e la determinazione siamo riusciti a sovvertire tutti i pronostici e le previsioni iniziali. Tutto questo è stato grazie allo splendido gruppo di giocatori che si sono subito messo a disposizione e che hanno sempre dato la massima disponibilità a me e al mio staff. Un gruppo, diventato squadra e poi famiglia con la quale era un piacere immenso lavorare e trasmettere le mie idee calcistice, appoggiati dalla società che ci e’ stata vicina e spinti da una grandissima tifoseria”.
C’è stato un momento in cui ha capito che la promozione era davvero possibile? Ha già ricevuto proposte per la prossima stagione?“Aver vinto anche al ritorno a Modica, dopo quel periodo un po’ di appannamento e senza tifosi al seguito, per la trasferta vietata, ha dato quella sicurezza enorme che avremmo vinto noi, lavoravamo ogni giorno sia per migliorare l’ aspetto tecnico-tattico e fisico e sia per innalzare l’ aspetto mentale sempre di più, fare stare bene tutti i miei giocatori ha fatto la differenza, perché poi in campo davano tutto e seguivano tutti i principi tecnico tattici che avevamo portato avanti in tutta la stagione. Per la prossima stagione ho già avuto alcuni contatti, tre squadre in eccellenza e due squadre di serie D e con una di questa i contatti sono ancora in corsa. Dopo aver fatto stagioni importanti, l’ anno scorso con la Supergiovane Castelbuono, da neopromossa, siamo arrivati sesti a un punto dalla griglia playoff, una finale di Coppa Italia regionale e vari record e quest’ anno aver vinto un campionato straordinario a Milazzo, aver battuto e migliorato alcuni record, aver raggiunto l’ UEFA A quasi con il massimo dei voti penso che qualcosa di buono e’ giusto che stia arrivando e continuerà ad arrivare”.
Cosa cerca in una nuova avventura professionale: progettualità, ambizione, risorse? “Sto valutando e valuterò quello che sta arrivando. E’ importante il progetto, l’importanza che danno a me e al mio lavoro, il rispetto dell’ uomo,dell’ allenatore e del professionista che penso di essere. E’ importante la categoria, certo, la serie D dopo tanti anni di sacrifici ed esperienza e dopo gli ultimi anni importanti sarebbe il passo giusto e il momento giusto, ma anche un’ eccellenza con una buona società ambiziosa e importante potrebbe stimolarmi e intrigarmi. Ripeto: il progetto,le persone e le ambizioni sono le condizioni e le basi alle quali darò più importanza”. CONTINUA A LEGGERE
Michelangelo Monachello