ULTIM’ORA Avola, il Direttore Generale Cannarella: “Rispettiamo la storia del Siracusa, ma chiediamo lo stesso rispetto. Essere una neopromossa non vuol dire partire battuti, abbiamo vinto sul campo”
La nota generale diffusa dal Direttore Generale dell’Avola, Marco Cannarella nei confronti dei tifosi del Siracusa dopo il derby vinto dall’Avola ieri per 4-2.
“Perdere un derby fa male. Lo comprendiamo e rispettiamo la delusione di chi sostiene il Siracusa.
Ma leggere su alcune pagine di tifosi del Siracusa espressioni come “vergogna” o “una delle pagine più ignominiose della nostra storia” merita una riflessione: nel giudicare la prestazione della propria squadra, si rischia di dimenticare il valore dell’avversario.
L’Avola è una neopromossa, certamente. È arrivata in questa categoria conquistandola sul campo, con lavoro, sacrifici e ambizione. E sul campo si è guadagnata anche questa vittoria.
Rispettiamo la storia del Siracusa e la passione della sua tifoseria. Chiediamo lo stesso rispetto per la nostra società, per i nostri calciatori e per la comunità che rappresentiamo.
Essere una neopromossa non significa dover partire battuti. Si può analizzare una sconfitta, anche duramente, riconoscendo i meriti di chi ha vinto.
Oggi quei meriti sono dell’Avola. Dei ragazzi, del mister, dello staff e dei nostri tifosi. Ed è giusto che abbiano lo spazio e il riconoscimento che si sono conquistati.
Perdere con l’Avola può dispiacere, così come può dispiacere perdere contro qualsiasi altra squadra. La delusione è parte del calcio. Ma ogni avversario merita rispetto e ogni vittoria merita di essere riconosciuta”. CONTINUA A LEGGERE
