ULTIM’ORA Reggina, Franchini: “Dopo l’infortunio mi ero prefissato di rientrare con il gol, l’obiettivo adesso è continuare. Sto bene, le scelte le fa il mister. Quando mi hanno richiamato qui non ci ho pensato un attimo”

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Torna al gol dopo 8 anni con questa maglia il centrocampista Simone Franchini, che da subentrato per la prima volta in questo campionato sigla la quarta rete per gli amaranto.

Queste le sue parole e le sue emozioni nel post partita: “Dopo che ho avuto l’infortunio era una cosa che mi ero prefissato di fare rientrare con il gol. È stato emozionante e ci voleva anche per autostima questo gol. Adesso l’obiettivo è continuare.

La prima di campionato ho avuto un infortunio muscolare per le prime 4-5 partite. Dalla Coppa dove ho giocato titolare sto bene e mi sono sempre allenato, poi le scelte le fa l’allenatore. Sto bene da quando sono rientrato, si tratta solo di riprendere un po’ il ritmo delle partite.

Il mister è uno che a noi centrocampisti ci chiede tanto di occupare l’area e attaccare la profondità ed è una cosa che ho nelle corde.

Vedendo la Reggina in serie D era un po di anni che pensavo chissà se mi richiameranno, quando il Direttore mi ha chiamato non ci ho pensato troppo a scendere di categoria. Qui anche in serie D ti senti giocatore, con la squadra che è stata fatta non possiamo sbagliare, penso che come me tutto hanno fatto questo ragionamento, poi io conoscevo già la piazza quindi a maggior ragione l’ho fatto, mi è sempre rimasta un po’ nel cuore.

Le aspettative erano tante, però nella carriera ci sono tante scelte e situazioni che ti portano a non fare ciò che la gente si aspetta, diciamo che quello che ho pagato negli anni è stato un po’ la discontinuità, ho avuto qualche infortunio che mi ha un po’ ostacolato. Già 2-3 infortuni in un anno ti ostacolano. Poi sul lato tecnico una cosa che non mi ha permesso di salire di categoria è stato che devo migliorare in zona gol, ad oggi è tanto importante per i numeri di un centrocampista fare gol. La scelta è stata tornare qui e fare un passo indietro per poi farne due avanti.

Siamo un gruppo molto compatto che sa quello che vuole, Momo come altri che abbiamo in squadra è un leader che anche se in questo momento sta giocando meno è sempre presente e fa tutto per la squadra, con il gesto verso Rosario ha dimostrato ancor di più di essere un capitano vero”. CONTINUA A LEGGERE

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