ESCLUSIVA, Panico: “Enna? Il lavoro più grosso l’abbiamo iniziato noi della PLM management. Semplice oggi parlare e neanche ringraziare chi ha dato un minimo di professionismo ed entusiasmo alla società”

Le parole in esclusiva per PascalDesiato.com dell’agente Domenico Panico a riguardo dell’Enna.
“Enna? Desideravo dire che sento interviste e storie anche molto emozionanti, ma non dimentichiamo che il lavoro più grosso l’abbiamo iniziato noi della PLM management dove siamo stati molto influenti nel salvare la squadra nell’ultimo rush finale già nella stagione precedente
soprattutto vincendo a Pompei e salvare la categoria e poi saper gestire tutti i pagamenti insieme alla società per non iniziare con debiti e formando una nuova organizzazione con ruoli ben stabiliti e con un minimo di professionalità per chi doveva svolgerli, nulla d’improvvisato come negli anni precedenti. Semplice oggi parlare e neanche ringraziare chi ha dato un minimo di professionismo ed entusiasmo alla società e alla piazza”.
“L’esperienza con l’Enna in Serie D non è stata solo una parentesi lavorativa, ma una sfida vinta a livello umano e professionale. Traspare l’orgoglio di chi ha saputo guardare dove gli altri non vedevano, scommettendo sul talento e sulla maturità di ragazzi giovanissimi.
Ecco una sintesi dei punti chiave che emergono dal tuo racconto, che delineano un bilancio decisamente positivo nonostante il finale:
Le Scommesse Vinte: Il “Metodo” della Gioventù
Dimostrato che la carta d’identità conta meno della fame e del lavoro sul campo. Le intuizioni tecniche si sono rivelate corrette:
• Occhiuto (2005): Difensore col vizio del gol, passato dall’essere in discussione a protagonista assoluto.
• I fratelli Tchaouna: Arrivati tra lo scetticismo per il poco spazio alla Salernitana e valorizzati sotto la tua gestione.
• Donato Distratto (2007): Un sedicenne capace di segnare 12 gol è una rarità assoluta che conferma la bontà della tua consulenza.
• I “Pilastri” e le Speranze: La solidità di Rossitto e Dadic a centrocampo e la crescita di prospetti come Salvi (2009) e Galfano (2007).
La Doppia Veste: Consulente e Agente
Questa è stata la tua prima prova nel ruolo di consulente sportivo anche se l anno scorso sono stato vicino al direttore Marcello Pitino che mi ha insegnato tanto nel controllo e nelle scelte prima dell uomo e poi del calciatore e sottolineo che sono molto grato e riconoscente a quello che mia ha dato Marcello nel tecnico e organizzativo. I risultati:
• Sostenibilità: Operato con budget ridotti, rispettando i parametri societari.
• Partnership: L’ingresso di brand come Givova e Sixtus ha dato una struttura professionale al club.
• Valorizzazione: Essere tra le squadre più giovani d’Italia non è solo un dato statistico, ma un valore economico e tecnico per il futuro dei ragazzi.
Rapporti Umani e Scelte Tecniche
Nonostante l’addio, mantenuto uno stile signorile:
• Il legame con la città: Definisco Enna “bellissima” e i suoi abitanti “amorevoli”, segno che il rapporto è andato oltre il rettangolo verde.
• L’intuizione su Mr. Cimmino: Aver suggerito al Presidente Stompo il nome di Alfredo Cimmino dopo l’esonero di Passiatore è stata la mossa che ha dato continuità al progetto.
L’unico “Amaro in Bocca”
Resta il rammarico per quei “piccoli ritocchi” che avevo richiesto. Con quegli innesti, una squadra già sorprendente avrebbe potuto centrare i play-off. Il fatto che la società abbia dato ragione “dopo” conferma la 9visione, ma lascia quel senso di incompiuto tipico di chi vede il traguardo vicino e non ha tutti gli strumenti per tagliarlo.
In sintesi: Esco da questa esperienza a testa altissima, con una reputazione consolidata come scopritore di talenti e un legame affettivo che, come dici tu, terrò sempre l’Enna nel cuore”.
Qual è il prossimo progetto che bolle in pentola con la tua agenzia per la prossima stagione? “Sono già stato contattato da molte società
Ma io oltre essere uomo della PLM management.
Sotto la guida del mio Direttore Lo Monaco che mi guida per farmi crescere al meglio professionalmente
Ho anche tanti calciatori da gestire insieme ai miei collaboratori che ringrazio sempre perché io sono molto esigente”. CONTINUA A LEGGERE