ULTIM’ORA, il club neopromosso: “Pronti per la categoria? Ad oggi non lo siamo. Mancano le strutture. Adesso servono risposte concrete”

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Questo quanto riferisce il Priolo promosso in Eccellenza.

“Ieri si è conclusa una cavalcata straordinario. Il Priolo Football Club ha vinto il campionato di Promozione, conquistando per la prima volta nella sua storia l’Eccellenza.

Lo abbiamo fatto con 71 punti: record del girone e miglior risultato degli ultimi venti anni nei campionati di Promozione a quattordici squadre, con una delle rose più giovani d’Italia (età media 21,7 anni).

Ventitré vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Sette punti di vantaggio su una squadra costruita per vincere.
Ma i numeri, da soli, non bastano a raccontare ciò che è successo.

Questi ragazzi hanno espresso valori che, personalmente, in oltre quarant’anni di calcio non mi era mai capitato di vedere così forti e così autentici: attaccamento alla maglia, spirito di sacrificio, unione vera, voglia di lottare insieme ogni giorno. Hanno superato ogni limite. E lo hanno fatto da soli.

Senza uno stadio da oltre 20 anni.
Giocando lontano da casa, tra mille difficoltà. Senza una tifoseria strutturata, senza una città che potesse accompagnarci ogni settimana. Per questo, il loro merito è ancora più grande.

Un grazie immenso a loro e a tutto lo staff tecnico:
al mister Maurizio Intagliata, al vice Antonio Sbriglio, al prof. Marco Aliffi, al preparatore dei portieri Beppe Moro, al dott. Paolo Giaquinta. Grazie al Direttore Tecnico Carmelo Petrolito.

Un ringraziamento altrettanto importante va a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte: dirigenti, collaboratori, responsabili, area comunicazione, magazzinieri. Persone che spesso non si vedono ma che ogni giorno hanno reso possibile tutto questo.

Questo successo è anche, e soprattutto, loro.

Un grazie forte, sincero e determinante ai nostri sponsor. Se oggi l’FC Priolo Gargallo è arrivato fino a qui, è perché ci sono aziende che hanno creduto in questo progetto, investendo e sostenendoci concretamente.

Su tutte, un ringraziamento speciale va al nostro main sponsor TecnoTask. Grazie per aver creduto in noi. Grazie per aver investito. Grazie per averci dato la possibilità di raggiungere questo traguardo storico.

Questo successo è anche vostro.

Avete scritto una pagina di storia.
Ma la stagione non è finita. Abbiamo ancora una semifinale di Coppa da giocare.
E possiamo continuare a sognare.

Ma oggi è anche il momento delle riflessioni.

La città di Priolo è pronta per l’Eccellenza? La risposta, oggi, è chiara: no.

Non perché non lo siano i ragazzi. Non perché non lo sia la società. Ma perché mancano le condizioni strutturali minime.

Non abbiamo uno stadio. E sappiamo che per la realizzazione del nuovo impianto serviranno almeno due anni. Nel frattempo, serve una soluzione. E serve una presa di responsabilità collettiva.

L’Eccellenza è il primo campionato regionale. È una categoria impegnativa, che richiede organizzazione, strutture adeguate e un piano economico importante. Andremo ad affrontare piazze storiche, realtà strutturate, territori che investono.

Per questo, oggi è il momento di capire quanto il territorio di Priolo – istituzioni, imprese e comunità – voglia sostenere questo percorso.

Priolo ha già vissuto momenti di grande orgoglio sportivo. Le imprese della Trogylos Basket hanno dato lustro e visibilità alla nostra comunità, portando il nome della città oltre i confini e diventando simbolo di identità e appartenenza.

Oggi abbiamo la possibilità di dare un segnale altrettanto forte. Attraverso il calcio, possiamo rappresentare un nuovo percorso di crescita, riscatto e riconoscimento per tutto il territorio.

È fondamentale che il tessuto imprenditoriale di una città industriale come Priolo scelga di esserci davvero, di sostenere e accompagnare questo progetto, che coinvolge quasi quattrocento associati.

Quella storia ci insegna, però, anche qualcosa di fondamentale. I successi sportivi, da soli, non bastano. Se non sono accompagnati da struttura, solidità e visione, rischiano di non avere continuità.

E noi questo non possiamo permettercelo.

Per evitare che una storia importante possa, un giorno, interrompersi, serve oggi un impegno concreto. Serve costruire basi solide. Serve programmare in maniera strutturata il futuro.

Serve un tavolo serio. Servono risposte concrete. Servono garanzie. Perché l’Eccellenza non si improvvisa.

È inevitabile iniziare a guardare già al domani. La prossima stagione si costruisce adesso.

Non c’è tempo per tergiversare. Non c’è tempo per attendere. Non c’è spazio per i silenzi. Perché, in questo momento, i silenzi fanno rumore. E questa storia merita un futuro all’altezza”. CONTINUA A LEGGERE

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