Reggina, Torrisi: “Mancano tre partite, dobbiamo cercare di fare bottino pieno e poi tiriamo le somme. Domani bisogna dimostrare di essere sul pezzo e non guardare l’avversario. I numeri? Parlano chiaro”

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Ai microfoni dei canali della Reggina, è intervenuto stamattina nella classica conferenza pre partita mister Torrisi rilasciando alcune dichiarazioni sulle ultime tre giornate di campionato e sulla partita di domani degli amaranto contro il Paternò.

Queste alcune delle sue parole: “Adesso partiamo dalla seconda fila, siamo partiti dalla quattordicesima quindi ne abbiamo fatta un po’ di strada. Adesso mancano tre partite, siamo tre punti dietro, dobbiamo sperare che le squadre che sono davanti a noi perdano qualche punto e nel frattempo cercare noi di fare bottino pieno in queste tre partite e poi alla fine tiriamo le somme.

È capitato quest’anno qualche volta che quando avevamo l’opportunità di prendere la vetta della classifica c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Non parlerei di paragoni con lo scorso campionato che è stato strano e si era delineato già da subito con la corsa a due tra Reggina e Siracusa, oltre loro era difficile perdere punti. Quest’anno abbiamo dimostrato che nelle partite importanti e negli scontri diretti abbiamo fatto il massimo e abbiamo vinto tutte le partite che c’erano da vincere in trasferta e pareggiato in casa con il Savoia.

La squadra sotto questo punto di vista ha fatto una crescita esponenziale. Alcune partite abbiamo mancato di cattiveria, non le abbiamo vinte con la mente.

Qualcosa non l’abbiamo fatta bene tutti, io più di tutti rimprovero il secondo tempo con il Lamezia, quello non riesce a darmi pace. Per il resto la squadra può rimproverarsi poco, contro il Messina e l’Acireale abbiamo dominato la gara ma gli episodi non ci hanno sorriso. A Gela dovevamo e potevamo fare qualcosa in più, ma le prestazioni si sono comunque più o meno fatte se si vede la differenza con il secondo tempo di Lamezia che è stato brutto e opaco, ma il passato è passato e non si può cambiare nulla. Mi auguro che qualcosa possa accadere nel futuro di queste tre partite rimaste, vediamo alla fine quello che uscirà.

La squadra arriva con tanta stanchezza fisica domani perché è la terza partita in una settimana, ed è la più complicata per il dispendio delle energie fisiche e mentali. Ho chiesto alla squadra una prova di forza, perché vista la classifica del Paternò questo potrebbe rilassare le nostre menti pensando che potrebbe essere abbordabile e semplice, ma potrebbe diventare difficile. Mi aspetto una grande squadra e un grande primo tempo in cui dobbiamo cercare in tutti i modi di passare in vantaggio. Dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere sul pezzo e di non guardare l’avversario, urge fare tre punti, non abbiamo alternativa.

Questa squadra fa cose veramente importanti con qualità e logica abbastanza chiara con una proposta tecnica che lascia pochi dubbi. Negli ultimi 16 metri poi non riusciamo a concludere il finale dell’azione e questo ci ha penalizzato tanto, in area entriamo tantissime volte in maniera abbastanza fluida ma non siamo incisivi. I numeri parlano chiaro, il nostro reparto offensivo quest’anno non ha dato a livello numerico quello che deve avere una squadra per vincere il campionato. C’è poco da dire, i numeri fanno la differenza e contano e dicono questo, senza puntare il dito contro i giocatori.

Quando finirà la stagione verranno fatte diverse valutazioni. Il mercato che potevamo fare l’abbiamo fatto, sono contento di quello che potevamo prendere ed è arrivato. Adesso abbiamo ancora un lumicino di speranza, dobbiamo fare 9 punti e speriamo che qualche squadra magari subisca la pressione di essere obbligata a vincerle tutte e tre e poi alla fine tiriamo le somme. Io non mi abbatto mai e credo in qualcosa finché si può fare. Sappiamo che è difficile ma il calcio ha dato lezioni di vita, bisogna festeggiare il 3 maggio”. CONTINUA A LEGGERE

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