ESCLUSIVA Nissa, Giovannone: “Matachione? Ha straparlato negli ultimi mesi e ora gli abbiamo risposto per le rime. Spareggio? Nel caso ci andremo noi in C. Vi dico il segreto e il momento chiave. Tifosi? Entusiasti e orgogliosi come tutta la città di Caltanissetta”

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Luca Giovannone, patron della Nissa, che parla del momento del club siciliano che si trova in vetta alla classifica nel Girone I di Serie D, con il Savoia, e che si appresta ad affrontare queste ultime tre partite decisive per provare a raggiungere l’obiettivo Serie C.
Qual è stato il segreto principale di questa stagione finora così positiva? “Il segreto principale è quello di aver insieme al direttore sportivo Russello, costituito una squadra con 25 titolari intercambiabili. In inverno quando abbiamo capito che alcuni di loro non rendevano abbastanza li abbiamo sostituiti con sei nuovi acquisti azzeccattissimi, e questo ha fatto la differenza insieme all’arrivo di mister Di Gaetano e del suo vice Porretta, che ci hanno messo tanto del loro nella scelta degli ultimi calciatori presi e poi hanno impostato la squadra a puntino, tanto che stiamo collezionando una serie incredibile di risultati positivi”.
Si aspettava di essere in testa alla classifica a questo punto? “Ci speravo, ma pensavo di esserci insieme alla Reggina, e temevo addirittura che gli amaranto potessero staccarci vincendo tutte le partite come fecero lo scorso anno nel girone di ritorno”.
Cosa si sente di rispondere all’ulteriore post del presidente Matachione dove afferma anche “Che volete stravolgere la realtà a vostro piacimento ma i fatti restano quelli”? “Che ha straparlato negli ultimi mesi e ora gli abbiamo risposto per le rime”.
Essere primi aumenta la pressione o è diventato decisamente uno stimolo in più? “Essere primi è diventato uno stimolo in più per tutti noi della Nissa”.
Quanto entusiasmo sente da parte dei tifosi e che messaggio vuole mandargli? “I tifosi sono increduli del fatto che al terzo anno del mio arrivo, dal campionato di Eccellenza in cui militavamo ora stiamo lottando per andare in Serie C. Ne sono felici ed entusiasti così come ne è orgogliosa tutta la popolazione di Caltanissetta. Una Città ultima nelle classifiche socioeconomiche nazionali per la quale i brillanti risultati della Nissa sono una rivalsa”.
Siete ancora al comando con 12 risultati utili consecutivi e con una rimonta importante. Cosa ha significato tutto ciò e quale pensa sia stato il momento chiave? “Il momento chiave fu la sconfitta in casa contro la Reggina. Parlai con la squadra e gli dissi: “Mancano ancora molte partite, oggi se pur perdendo abbiamo dimostrato di non essere inferiori agli amaranto. Da domenica prossima andiamo a vincerle tutte”. A parte qualche pareggio così ha fatto la Nissa”.
Quanto pensa possa essere decisivo il prossimo turno. La Nissa affronterà l’Enna e il Savoia invece l’Igea Virtus che si è dimostrata essere tra le più competitive del torneo. Cosa si aspetta da queste due partite? “Mi aspetto una grandissima partita della Nissa contro l’Enna, quello che fa il Savoia mi interessa poco e se si dovesse arrivare allo spareggio vinceremo noi andando in Serie C”.
C’è qualcuno a cui dedica questo momento? “Lo dedico alle fantastiche tifose della Nissa e ai meravigliosi tifosi Ultras e moderati, con i quali tutti stiamo condividendo questo amore per i colori biancoscudati e questa passione per il calcio”. CONTINUA A LEGGERE