Savoia, il messaggio del presidente Matachione dopo le parole del terzino della Gelbison Semeraro che afferma “Andremo a fare la guerra a Savoia”

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Intervenuto ai microfoni post partita contro la Vigor Lamezia, disputata due settimane fa giorno 1 marzo e terminata con il punteggio di 1-1, è intervenuto Francesco Semeraro, terzino della squadra della Gelbison, che ha rilasciato delle affermazioni per quanto riguarda la partita che si giocherà domani 15 marzo in casa Savoia.

“Andremo a fare la guerra a Savoia, abbiamo dimostrato di poterla fare con tutti e saremo ancora più avvelenati per portare i tre punti a casa, sarà tosta anche per loro.” Queste sono state le parole del giocatore, a cui il presidente del Savoia, il dott. Nazario Matachione ha risposto tramite un comunicato sui social 

“Mi è stato girato questo video, che sta circolando tra i tifosi del Savoia, del calciatore Semeraro della Gelbison nel post partita contro la Vigor Lamezia e ho ritenuto opportuno pubblicarlo.
Nel calcio, soprattutto dopo una partita appena giocata, ci si aspetterebbe che un calciatore commenti il campo, il gioco, il risultato, gli episodi.
Sorprende invece sentire parlare di “guerra”, e farlo tirando in ballo il Savoia, peraltro dopo una gara che non ci riguardava neppure.
Al di là delle classifiche, che oggi raccontano chiaramente come non esista alcuna corsa aperta tra noi e loro, ciò che colpisce è il tono. Un professionista dovrebbe sempre pesare le parole, soprattutto in un momento storico in cui nel mondo le guerre esistono davvero e non sono certo una metafora da usare con leggerezza davanti a un microfono.
Parole del genere, oltre a essere fuori luogo, rischiano soltanto di alimentare tensioni inutili in una città come Torre Annunziata, che vive il calcio con passione vera, orgoglio e una tifoseria che merita rispetto.
Se qualcuno sente il bisogno di parlare di guerre, esistono luoghi dove farlo davvero, legioni straniere, mercenari, fronti veri. Nel calcio, invece, si gioca.
E domani infatti si giocherà a pallone.
Con i valori sani dello sport, con il rispetto tra avversari e con il calore di uno stadio che sa accogliere.
Il Savoia accoglierà tutti con rispetto, come ha sempre fatto.
Ma chi ha scelto certe parole probabilmente capirà presto la differenza tra parlare davanti a una telecamera e scendere in campo davanti a Torre Annunziata.
Le guerre, semmai, le lasciasse a casa sua e pensasse piuttosto a giocare per i tifosi della Gelbison che, purtroppo proprio a causa di queste inutili “guerre” verbali, non potranno essere presenti alla gara. Proprio per questo abbiamo ritenuto, congiuntamente con uno sponsor, di consentire loro di seguirla presso il teatro di Vallo della Lucania. Questo si chiama rispetto. Siamo certi che si sia trattato di uno sfogo in buona fede. Ma resta uno sfogo sbagliato, parole leggere che rischiano di creare tensioni altrettanto stupide.
Domani, invece, si gioca a calcio.
Ed è l’unica cosa che conta davvero”. CONTINUA A LEGGERE

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