Igea Virtus, Calafiore: “Dispiace per le squadre rimaste da affrontare perché lo faremo con più rabbia. Domenica sarà dura venire qui, la Reggina non ha accettato di cambiare l’orario della partita, questo dimostra quanto sarà importante a livello psicologico questa gara. Mi aspetto uno stadio che scenda in campo con noi.”

0
Calafiore

Durante la trasmissione settimanale Casa Igea TV, nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni come ospite il calciatore e capitano della Nuova Igea Virtus, Claudio Calafiore, che analizza il momento della squadra dopo la penalizzazione di -5 punti in classifica inflitta loro e guarda alla partita di domenica che verrà disputata in casa contro la Reggina.

Queste alcune delle dichiarazioni del capitano: “La notizia ha scosso l’ambiente, ma devo dire che è stata una scossa positiva. Abbiamo parlato forse 5 minuti, perché noi per nostra abitudine parliamo poco e facciamo tanto e i 50 punti ne sono testimoni. In questo momento lo spogliatoio è dispiaciuto perché ha conquistato i punti sul campo, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che quei punti sono nostri, ce li siamo sudati e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto e continueremo a inseguire un sogno coltivato a prescindere dall’eventuale penalizzazione. La nostra società è forte e farà giustizia fino a quando si potrà. Da questo punto di vista la squadra è tranquilla e sa quello che deve fare, andremo in campo con il massimo impegno come abbiamo sempre fatto e forse con un pizzico di rabbia in più.

Abbiamo avuto tantissimi messaggi di sostegno e solidarietà, di questo ne siamo molto felici e ci darà la carica in più per affrontare l’importante partita di domenica. Dobbiamo conquistare quanti più punti possibili in queste 8 gare rimaste. Noi siamo concentrati a lavorare sul campo e preparare la partita, quello che succede intorno lo teniamo quanto più lontano possibile dalle nostre teste e dalle nostre gambe. Oggi ho detto ai ragazzi che questo gruppo deve dimostrare di essere un vero gruppo e una vera famiglia in questo primo vero momento di difficoltà che affrontiamo, perché posso dire con pieno orgoglio che questa squadra non ha mai passato un momento di difficoltà, ha sempre vinto e perso soltanto due volte immeritatamente. In questo momento è giusto che gli uomini veri dimostrino di essere una vera famiglia.

Mi aspettavo questo rendimento della squadra strada facendo, quando a luglio abbiamo iniziato ho capito che la squadra era forte perché ho percepito che si era creato un gruppo importante già dai primi giorni. Siamo stati uomini veri e nessuno si è mai tirato indietro, questo ci ha permesso di avere 50 punti. L’Igea farà di tutto per provare a vincerle tutte le partite rimaste. Adesso mi dispiace per le squadre rimaste che affronteremo perché lo faremo con una rabbia diversa per noi stessi e per chi ci segue.

Domenica sarà dura venire qua, sappiamo di affrontare una squadra che ha ripreso una classifica veramente tosta, sopratutto per la piazza che è Reggio Calabria. Risalire la china in questo campionato non era semplice, quindi questo dimostra che anche loro hanno una base importante di giocatori forti e una squadra che ha qualcuno che in questa categoria non c’entra nulla. Avremo il massimo rispetto per le loro qualità, però ci concentreremo su quelle che sono le nostre qualità e sulla nostra partita, giochiamo in casa e dobbiamo assolutamente tornare a vincere.

A livello psicologico la Reggina non ha accettato di giocare alle 15, giochiamo alle 14:30, forse pensano che giocando a quell’ora abbiamo meno possibilità di vincere. Questo testimonia che a livello psicologico la gara sarà importante. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni che avremo.

Reggina e Nissa non si sono nascoste negli obiettivi di questo campionato, poi dietro ci siamo stati noi e l’Athletic Palermo che ci siamo rivelati le sorprese di questo campionato, probabilmente a qualcuno ha dato un po’ fastidio trovare a questo punto non più due squadre come si pensava e ci si aspettava visti gli ultimi anni, ma ben 5 a lottare per questo campionato.

Mi aspetto uno stadio che non venga solo a guardare la partita ma che scenda in campo con noi, soprattutto nei momenti di difficoltà serve il dodicesimo uomo, e Barcellona con quello che sa dare può riuscirci.

Sono arrivato a Barcellona in un momento di difficoltà, oggi più che mai sono orgogliosissimo di indossare la fascia da capitano e rappresentare questa squadra. Dobbiamo tanto a questa tifoseria e questa città”. CONTINUA A LEGGERE

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *