ULTIM’ORA Reggina, Cormaci: “Obiettivo? Questo quello che dobbiamo fare. Tifosi? Mi aspetto una bolgia”

Le parole di Antonio Cormaci, club manager della Reggina, che parla del momento della squadra calabrese e dei prossimi obiettivi.
Una Reggina rivitalizzata che arriva da 3 vittorie consecutive mister Torrisi che ha ridato un anima a questa squadra. Fin dove può arrivare e cosa ci si deve aspettare da questa squadra? “3 vittorie fondamentali da parte nostra nelle ultime 3 partite e senza gol subiti. È squadra che scende in campo con un altro animo, un’altra grinta e la voglia di vincere le partite, cosa che forse ci era mancata nella prima parte di stagione. Una squadra che dimostra i propri valori e la voglia di arrivare al risultato finale che ci eravamo prefissati, che sia con il bel gioco o il brutto gioco, l’importante è vincere, questo è quello che conta oggi. Una squadra che lavora bene in settimana, con il massimo impegno e segue le indicazioni del mister. Non ci sono titolari e seconde scelte, c’è un gruppo, un gruppo sano che ha un unico obiettivo e ha in mente di dare l’anima per questa squadra e si vede la domenica quando si lotta fino all’ultimo minuto per vincere le partite.”
Si parla spesso se si crede alla promozione, tu che pensi? Siamo a -9 dall’Igea Virtus, -7 dal Savoia e -6 dalla Nissa. Questa Reggina sarà in grado di lottare con loro fino alla fine? “Certo, noi lotteremo fino alla fine, però pensando partita dopo partita. Il distacco che si è creato dalla vetta è ad oggi importante, ma noi non dobbiamo guardare a quanto distiamo oggi, ma pensare di vincerle tutte. Dobbiamo scendere in campo con doppia voglia e grinta rispetto alle squadre che affrontiamo e far capire a tutti che la Reggina è la squadra da battere e che alla fine potrà vincere questo campionato. Ci crediamo tutti e voglio che torni a crederci la città. Gli altri sono organici importanti, che fino alla fine cercheranno di dare filo da torcere, ma noi vogliamo mettere timore a tutti e tornare in maniera forte e decisa.”
La partita di domenica sarà fondamentale, la Reggina oggi dista 9 punti dalla vetta perché pesa tantissimo il rendimento in casa, le 4 sconfitte subite al granillo a opera di Gelbison e Palermo per 2-3 e la sconfitta di misura con Igea e Lamezia. Che clima ti aspetti per domenica e che partita dovrà fare la Reggina ? “La partita di domenica è fondamentale per noi perché ci sono praticamente 5 scontri diretti in questa giornata. Quindi noi dobbiamo ribaltare tutto quello che è stato fino ad oggi il nostro rendimento in casa. Domenica il Granillo deve essere una bolgia, abbiamo fatto un’operazione per gli studenti, per riportare tutti i ragazzi al campo. Mi aspetto almeno 6/7 mila persone allo stadio perché veramente la città di Reggio deve spingere questa squadra e far capire ai giocatori cosa significa giocare e vincere a Reggio Calabria e il Granillo deve essere la nostra marcia in più, il nostro 12esimo uomo. Sono sicuro che i nostri tifosi, la nostra curva, ci spingeranno per 90 minuti e faranno sì che le squadre avversarie possano tremare appena entrano sul terreno di gioco. Giocare al Granillo per gli ospiti non deve essere facile, deve essere un timore, devono avere paura di giocare, devono tremare, e il Granillo può creare questo, perché non è per tutti giocare qui. Quindi confido nella città e nei tifosi, confido che potranno essere la nostra arma in più da qui alla fine del campionato.”
Si parla di mercato ci saranno nuovi innesti? Si chiede a gran voce un altro attaccante tu cosa ci puoi dire? “Il mercato di dicembre è sempre un mercato strano e difficile, dove ci sono giocatori che vogliono andare via e squadre che non li svincolano, rose che si “sfaldano” e rose che vanno sul mercato per ricomporsi. Noi abbiamo il direttore tecnico Bonanno che si sta muovendo in sintonia con il mister per trovare i profili giusti che fanno al caso della Reggina, ma ricordiamoci che la nostra è una rosa già abbastanza importante. Si parla di attaccanti, noi abbiamo Luca Ferraro, un ragazzo che ci ha già portato 6 punti con i suoi gol contro la Nissa e contro l’Enna. Un ragazzo su cui noi dobbiamo credere e la piazza deve credere perché l’anno Scorso ha fatto benissimo, che se messo in condizioni può fare la differenza. Poi sicuramente qualcos’altro arriverà, i direttori stanno lavorando per questo, per irrobustire ancora di più la nostra rosa ed essere ancora più forti. Ma credo che i giocatori che abbiamo noi in rosa oggi non ce li abbia nessuna squadra, soprattutto nel nostro girone. Quindi io confido nella nostra squadra, nel nostro gruppo, nell’unione e in quei ragazzi che oggi ci stanno portando via da quel momento negativo in cui eravamo entrati. Oggi dobbiamo lavorare su chi abbiamo e non pensare a chi dovrà arrivare.”
I tifosi si sono ricompattati, il mister Torrisi e’ stato un Arma in più in questo senso, cosa ci puoi dire da questo punto di vista ?“Come già detto per noi i nostri tifosi sono il 12esimo uomo in campo, è fondamentale averli con noi, è fondamentale che i giocatori li sentano dalla loro parte e in questo il mister si è messo in gioco e ha messo la faccia e ha dimostrato nelle ultime partite che ciò che ha detto e promesso è stato mantenuto e verrà mantenuto.Faccio l’appello ai nostri tifosi di starci vicino, di continuare a sostenere la squadra, ci saranno momenti positivi e momenti negativi, sicuramente da qui a fine campionato dovranno essere più i positivi che i negativi. Abbiamo tifosi che ci invidia tutta Italia, quindi credo in loro e credo che domenica faranno ancora una volta la differenza.”
Ci sono tanti infortunati e squalificati, mancheranno domenica Mungo e Salandria squalificati e poi ci sono gli infortunati Barillà, Adejo, Porcino e qualche altro acciaccato, siamo pronti a sostituirli o peseranno le loro assenze? “I giocatori indisponibili sono importantissimi per la nostra squadra, però chi andrà in campo darà il 110% per far sì che la squadra non soffra le loro assenze, anzi lotteranno pure per loro. Crediamo su chi abbiamo oggi disponibile e su chi scenderà in campo”. CONTINUA A LEGGERE