ESCLUSIVA, Chianese: “Serie D? Questo quello che penso. Futuro? Questa la situazione”

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Chianese

Intervista esclusiva per PascalDesiato.com a Mauro Chianese ex tecnico di Chieti e Acireale tra le altre, che la passata stagione ha guidato la squadra siciliana nel Girone I di Serie D.

Mister, un bilancio su questa Serie D. Quali sono le squadre che la stanno più sorprendendo? “La Serie D di quest’anno è un campionato molto equilibrato e competitivo. Preferisco non fare nomi, perché non sarebbe corretto nei confronti di chi in questo momento sta facendo più fatica. Posso però dire che ci sono squadre che stanno andando ben oltre le aspettative iniziali, sorprendendo per organizzazione, intensità e continuità di lavoro. Allo stesso tempo ci sono altre che stanno deludendo, soprattutto alla luce degli investimenti effettuati, dei proclami estivi e di una rosa che sulla carta era costruita per risultati importanti. Questo dimostra quanto la categoria sia complessa e quanto sia fondamentale avere idee chiare, identità e programmazione”.

Tante big in difficoltà, tra queste il suo ex Chieti. Cosa si potrebbe fare in una piazza importante come quella? “Chieti è una piazza che mi è rimasta nel cuore e spero quanto prima possa ritrovare ciò che realmente merita: la sua identità, la passione dei tifosi e il valore di una società che sappia guidarla verso il giusto percorso.
Essendo una piazza importante e calorosa, serve un progetto solido, con una programmazione chiara e idee condivise a tutti i livelli. In contesti così sentiti non bastano i nomi o la storia: serve costruire un’identità di gioco forte, lavorare sull’intensità e creare un gruppo che rispecchi i valori della città. Quando una società mette al centro un progetto tecnico ben definito, dando tempo, fiducia e continuità, anche una piazza esigente come Chieti può tornare a ottenere i risultati che merita”.

Quest’anno ha ricevuto diverse offerte: che progetto sta aspettando? “Quest’anno ho ricevuto diverse chiamate e ringrazio tutte le società che hanno pensato a me per affidarmi la guida tecnica della loro squadra. Tuttavia, quando non sento le giuste motivazioni — che per me sono fondamentali e rappresentano ciò che mi spinge a fare un lavoro in cui credo profondamente — ritengo corretto declinare un’offerta. Questo periodo, comunque, mi è servito molto per approfondire ulteriormente il mio credo calcistico: seguire più allenamenti, aggiornarmi continuamente, studiare. Il calcio è cambiato tanto e, se non resti al passo con i tempi, fai fatica.
Prediligo che la mia squadra giochi a calcio con intensità, abbia una lingua comune, sia aggressiva e sappia affrontare i duelli con determinazione. E per proporre questo tipo di gioco è giusto dedicare tempo allo studio e all’approfondimento”.

Quali sono le sue prospettive future e i prossimi obiettivi? “Le mie prospettive e le mie ambizioni rimangono chiare: crescere sempre, fare bene e puntare a compiere un salto importante nelle categorie superiori quando arriverà il progetto giusto. L’obiettivo è continuare a migliorarmi, portando avanti un’idea di calcio moderna, dinamica e riconoscibile”. CONTINUA A LEGGERE 

ESCLUSIVA – Chianese: “Acireale? Stagione positiva. Futuro? Questo quello che cerco. Ringrazio il presidente Di Mauro, i miei calciatori e tutti i tifosi”

 

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