Acr Messina, Sciotto racconta tutto: la verità dietro la cessione e il gesto finale
Pietro Sciotto chiude ufficialmente un capitolo lungo otto anni alla guida dell’Acr Messina. L’ex presidente, che nel 2017 aveva rilanciato la squadra con grande passione, ha scelto di scrivere una lettera aperta alla città per spiegare i motivi della cessione dell’80% della società a un fondo estero, finito poi per rivelarsi insolvente e mettere a rischio il futuro del club giallorosso. «Mi rivolgo direttamente alla città, ai tifosi e alla stampa – scrive Sciotto – per chiarire alcuni fatti, distinguendo la verità dalle interpretazioni distorte. Ho guidato il Messina con l’unico obiettivo di tutelare il club, mettendo sempre risorse personali e familiari, senza alcun sostegno esterno da imprenditori o istituzioni. In questi anni siamo risaliti in Serie C e non abbiamo mai subito penalizzazioni; i bilanci sono stati sempre in ordine fino alla cessione».
L’imprenditore del settore automobilistico racconta poi le difficoltà degli ultimi anni: «Le pressioni esterne e una narrazione ostile mi hanno spinto a cercare un’alternativa. La decisione di cedere la società ad AAD Invest è stata presa con fiducia e in buona fede, convinto che potesse offrire nuove prospettive al club». Nonostante la cessione, Sciotto ha compiuto quello che definisce «l’ultimo gesto d’amore»: il 10 luglio 2025 ha versato 450.000 euro per garantire l’iscrizione alla Serie D e il pagamento degli stipendi arretrati, pur non avendo più alcuna voce in capitolo nella gestione. «Non cerco applausi – sottolinea – ma credo che il Messina meriti rispetto e continuità».
Sciotto chiude con una riflessione personale: «So di non essere stato un presidente perfetto, ma ho dato tutto quello che potevo. Chi oggi giudica dovrebbe chiedersi cosa ha fatto concretamente per sostenere il Messina, spesso da solo». CONTINUA A LEGGERE