Ultima chiamata Lecce: Di Francesco si gioca panchina e futuro in una settimana

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Eusebio Di Francesco

L’inizio di stagione del Lecce è da incubo. I giallorossi, reduci dalla pesante sconfitta per 3-0 a San Siro contro il Milan, si ritrovano fanalino di coda della Serie A con un solo punto in quattro giornate e numeri che fotografano una crisi evidente: peggior difesa del campionato con otto gol subiti e secondo peggior attacco con appena due reti realizzate.

La partita contro i rossoneri ha confermato le difficoltà della squadra di Eusebio Di Francesco, costretta in inferiorità numerica già dopo diciotto minuti per l’espulsione di Siebert. Il gol di Gimenez al 20’ ha chiuso di fatto il match, trasformato in una lunga agonia fino al triplice fischio. “Dopo il cartellino rosso non c’è stata partita – ha ammesso l’allenatore a fine gara –. Ai ragazzi ho chiesto una reazione immediata già da domenica”.

Il problema è che il tempo stringe. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia e un avvio disastroso in campionato, la panchina di Di Francesco vacilla come non mai. Il tecnico abruzzese sa che le prossime due sfide, contro Bologna e Parma prima della sosta, rappresentano un vero e proprio crocevia: sette giorni per cambiare rotta o rischiare di essere il primo esonero della Serie A 2024/25. Non solo la stagione del Lecce, ma anche la carriera ad alti livelli dell’ex allenatore di Roma e Sassuolo passa da qui: servono punti, servono gol e soprattutto serve una svolta. CONTINUA A LEGGERE

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