Lecce, Di Francesco: “Abbiamo sofferto la fisicità, Stulic ha inciso poco. Esonero? Vi dico questo…”

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Db Reggio Emilia 20/09/2020 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Cagliari / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Eusebio Di Francesco

Il Lecce incassa un’altra sconfitta pesante e la panchina di Eusebio Di Francesco inizia già a scricchiolare. Nella sfida valida per la quarta giornata di Serie A, al “Via del Mare”, i salentini si sono fatti rimontare dal Cagliari di Fabio Pisacane, trascinato da un super Andrea Belotti, autore di una doppietta. Un ko che fa seguito al pesante 4-1 subito a Bergamo contro l’Atalanta e che lascia il Lecce fanalino di coda con appena un punto in classifica.

“Abbiamo avuto una grande occasione con Morente, poi subito dopo è arrivato il rigore che ha cambiato la partita. Forse Tiago Gabriel poteva essere più prudente. Nel primo tempo la gara era stata equilibrata, nella ripresa invece siamo stati ingenui. Loro si sono chiusi bene e noi non abbiamo avuto la forza per reagire” – ha commentato Di Francesco a DAZN.

Il tecnico ha poi spiegato alcune scelte: “Ho inserito Ndaba e Kaba perché stavamo soffrendo la loro fisicità. Ci manca ancora qualità, sbagliamo troppi palloni facili. Sarebbe sciocco da parte mia dire che non sono preoccupato, dobbiamo analizzare tanti aspetti. Nei duelli e sui calci piazzati abbiamo sofferto troppo, e sulla destra non siamo stati bravi a leggere le situazioni. A volte, se non si può vincere, bisogna imparare a non perdere”.

In conferenza, l’allenatore giallorosso ha ribadito i concetti chiave: “Il primo tempo è stato a fasi alterne, loro ci hanno messo in difficoltà fisicamente. Nella ripresa siamo andati vicini al gol con Morente, poi c’è stato il rigore che ha girato l’inerzia. Tiago Gabriel ha fatto una buona prova, ha anche segnato, forse poteva scegliere meglio in quella circostanza. I ragazzi hanno dato tutto, ma non è bastato. Mi dispiace, non mi aspettavo di perdere questa partita”.

Sul tema dei subentrati, Di Francesco ha chiarito: “Non è responsabilità loro. N’Dri era l’alternativa a Pierotti, mentre Stulic aveva inciso poco e volevo supportarlo meglio davanti. Sala può offrirci più qualità, ma oggi ha sofferto la fisicità. La verità è che dobbiamo crescere nella gestione e nell’impatto delle gare. In Italia la fisicità fa la differenza, ma noi dobbiamo compensare con più qualità e lucidità”. CONTINUA A LEGGERE

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