Il Messina non molla: due sponsor e un giudice per tenere vivo il campionato

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Il percorso per garantire un futuro calcistico all’Acr Messina prosegue tra grandi difficoltà ma anche qualche spiraglio di speranza. Dopo il contributo da 10mila euro messo sul tavolo dai soci della Cooperativa, la curatrice fallimentare Maria Di Renzo ha avviato colloqui con due aziende del territorio, realtà già conosciute per aver sostenuto in passato lo sport cittadino. L’ingresso di nuovi partner economici sarebbe fondamentale per dare continuità al progetto e permettere alla squadra di proseguire il campionato.

La giornata di giovedì potrebbe essere decisiva per capire se queste trattative andranno a buon fine. In ogni caso, anche gli incassi del botteghino potrebbero offrire un minimo di respiro alle casse ormai prosciugate del club. L’obiettivo immediato è garantire lo svolgimento delle prossime quattro gare: domenica 21 settembre al “Franco Scoglio” contro il Gela, il 24 settembre in trasferta ad Acireale, il 28 di nuovo in casa con il Paternò e il 5 ottobre sul campo dell’Enna.

Per rendere possibile questo percorso, la curatela ha predisposto la richiesta di esercizio provvisorio, strumento che consentirebbe al Messina di scendere in campo nonostante lo stato di liquidazione giudiziale. La domanda, inizialmente legata soltanto alla partita di domenica, dovrebbe ricevere una risposta dal giudice delegato Daniele Carlo Madia già entro venerdì, salvo colpi di scena.

Parallelamente è stata preparata anche la comunicazione ufficiale da inviare al Dipartimento Sport per l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio “Franco Scoglio”, che il Comune sarebbe pronto a concedere gratuitamente per la prossima sfida interna, contribuendo così in maniera concreta. Restano tuttavia altre spese da coprire, come quelle degli alloggi, sostenute fino a questa settimana dalla Doadi Srls e dal gruppo Peditto, oltre ad altre uscite di gestione che gravano sulla curatela. Intanto si lavora per organizzare l’asta fallimentare in tempi più rapidi rispetto alle normali procedure.

La situazione sportiva resta complicata: il club deve fare i conti con una penalizzazione di -10 punti in classifica e con ulteriori possibili sanzioni, legate al mancato pagamento degli stipendi di giugno e a debiti sportivi ancora non quantificati con precisione. Nonostante tutto, l’obiettivo resta quello di tenere in vita il campionato del Messina, alimentato dall’attaccamento dei tifosi e dalla volontà di non ridurre la storia biancoscudata a sole vicende giudiziarie e finanziarie. L’auspicio è di tornare a parlare soprattutto di campo, risultati e schemi di gioco. CONTINUA A LEGGERE

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