Catania, Pastore svela: “Caturano voleva venire a tutti i costi. Su Inglese, Casasola, Vallocchia e gli altri vi racconto tutto”

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Il direttore sportivo del Catania Pastore, ai microfoni di Futura Gol, ha affrontato diversi temi legati al calciomercato e non solo, ribadendo la forza e le ambizioni della squadra rossazzurra.“Abbiamo tutti dentro un fuoco che alimentiamo giorno dopo giorno per raggiungere l’obiettivo – ha dichiarato Pastore –. Non sarà semplice, ci saranno mille imprevisti, ma con un gruppo forte e compatto i momenti di difficoltà si superano prima. Noi dovremo fare in modo di averne il meno possibile. Benevento e Salernitana hanno costruito organici importanti, il Trapani resta competitivo nonostante l’handicap di 8 punti, mentre l’Audace Cerignola mi incuriosisce: è una formazione fresca che ha ringiovanito l’organico”.

Sul mancato arrivo di Roberto Inglese, poi finito alla Salernitana: “Ha fatto una scelta che ho rispettato. Avevamo parlato, trovato una quadra economica e un percorso da intraprendere. Due giorni dopo ha deciso di andare a un’antagonista: un po’ ti tocca, ma non sono deluso. Se è tornato a bussare alla porta del Catania? Personalmente non l’ho sentito, ma nelle chiacchiere qualcosa può esserci stato”.

Grande soddisfazione per l’arrivo di Sasà Caturano: “È stato un mio compagno di squadra, riportarlo qui nel suo miglior momento è stata una gioia. La trattativa è stata lunga ma non difficile: la volontà del calciatore a una certa età fa la differenza. Ringrazio il presidente del Potenza e De Vito per aver accontentato il ragazzo. Sasà voleva venire a Catania a tutti i costi”. Su Emmanuele Cicerelli: “La difficoltà era convincerlo che l’aria fosse cambiata e che potesse fidarsi di noi. Lui ha creduto subito alle nostre parole e lo ha dimostrato con i fatti, sin da quando ci siamo incontrati a Manfredonia”.

Le trattative mancate e i colpi riusciti

Pastore ha poi svelato retroscena su altre operazioni: “La trattativa più entusiasmante è stata quella per Casasola: pensavo avesse già firmato per la Salernitana, invece la sera ho capito che non era così, ho chiamato il procuratore e abbiamo chiuso subito. Il giorno dopo il ragazzo era già qui. Quella più difficile? Vallocchia. Lo volevamo, ma sono sorte incomprensioni: se hai remore non di natura tecnica davanti a una piazza come Catania, è giusto che l’operazione non vada avanti”. Infine, un passaggio su Daniele Faggiano:“L’ho incontrato, ci siamo parlati normalmente. Dico sempre che il calcio passa, restiamo come persone e dobbiamo rispettarci. Qualche battuta, nulla più”. CONTINUA A LEGGERE

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