Torino, Baroni: “Asllani e Ngonge hanno grande qualità. Zapata e Simeone insieme? Vi rispondo così…
Il tecnico del Torino, Marco Baroni, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport affrontando vari temi legati alla squadra: dall’atteggiamento contro l’Inter, alla crescita del centrocampo, fino ai nuovi innesti. Baroni è partito dall’ultima sfida di campionato contro l’Inter, sottolineando un aspetto fondamentale: “Sicuramente di giocare con ferocia, con maggior determinazione, perché abbiamo fatto una partita pulita, con pochi falli. E quando si incontrano squadre di quel livello non te lo puoi permettere. È questo il cambiamento che cerchiamo e che faremo”.
Il tecnico granata ha ribadito la sua filosofia, basata sulla concretezza: “Io sono un uomo concreto. Non cerco scommesse, non ho mai scommesso in vita mia. Devo lavorare forte per creare valore in questa squadra”.
Il centrocampo granata
Ampio focus anche sulla mediana, reparto su cui il Torino ha lavorato molto in estate: Casadei: “Giocatore di spazio, lavora con attenzione e voglia di crescere”. Ilic: “Ha qualità, deve stare sereno e garantire presenza nelle due fasi”. Anjorin: “Sta trovando la condizione, sono convinto farà bene”. Asllani: “Dà tempi alla squadra, ha grande qualità”. Ilkhan: “Simile ad Asllani, rientra da un infortunio ma crescerà con noi”. Gineitis: “Grande mobilità, bravo tecnicamente, utile in ampiezza e profondità”. Sul tandem offensivo Simeone–Zapata: “Se potremo vederlo quando tornerà al 100%? Assolutamente sì”. Su Ngonge: “Ha fatto esperienza in una squadra campione d’Italia, conosce cosa significa vincere. Ha tanta qualità, serviranno attenzione e determinazione anche senza palla”.
Israel e l’eredità di Milinkovic
Infine, spazio al portiere Israel, chiamato a raccogliere l’eredità di Vanja Milinkovic-Savic: “Milinkovic va ringraziato per il percorso fatto: teneva alla maglia e ha mostrato grande caratura morale. Non è sostituibile, perché si era creato nel tempo. Israel ha caratteristiche diverse, è un portiere già nel giro della nazionale: gli daremo modo di crescere, come è stato con Bremer”. CONTINUA A LEGGERE