Lecce – Stulic, Todorovic: “Vi dico tutto sull’attaccante serbo, ecco a chi somiglia”
Dai campi polverosi di Sremska Mitrovica ai riflettori della Serie A italiana, Nikola Stulic ha saputo trasformare ogni passo della sua carriera in un’opportunità. Nato nel 2001, ha iniziato a muovere i primi passi nel vivaio del Partizan, ma è stato al Radnicki Nis che ha trovato la sua dimensione, segnando 10 gol in 32 partite e attirando l’attenzione dello Charleroi. In Belgio, Stulic ha continuato a crescere, realizzando 18 gol in 56 presenze e guadagnandosi due convocazioni con la nazionale serba.
Nel 2025, a 24 anni, l’attaccante ha fatto il salto in Serie A, accettando la proposta del Lecce per una cifra intorno ai 5 milioni di euro, un investimento che ha suscitato curiosità e grandi aspettative. Per conoscerlo meglio riportiamo l’intervista rilasciata dal giornalista Todorovic al sito “DerbyDerbyDerby“
La carriera e il carattere
Secondo Todorovic, Stulic è un attaccante puro, forte fisicamente e resistente: “Ha confermato la sua natura di centravanti: segnare è ciò che gli riesce meglio. È un giocatore dalle qualità importanti, alto quasi un metro e novanta, con margini di crescita evidenti”. Pur avendo avuto un’esperienza difficile al Partizan, il trasferimento a Nis e poi in Belgio ha permesso al giocatore di svilupparsi e mostrare carattere e determinazione. “Giocare all’estero e segnare così tanti gol dimostra qualcosa. Ha il potenziale per diventare un leader nello spogliatoio, specialmente in un club come il Lecce”, aggiunge Todorovic. Il giornalista serbo paragona Stulic a grandi attaccanti del passato e del presente: “È un mix tra Darko Kovacevic, Savo Milosevic e Dusan Vlahovic. Ha ancora margini di crescita, ma possiede già qualità che lo rendono un attaccante interessante e completo”.
Il passaggio al Lecce
Per quanto riguarda il trasferimento in Italia, Todorovic lo considera un buon affare: “Cinque milioni di euro sono un prezzo giusto. Avrebbe potuto trasferirsi a cifre più alte, ma il Lecce ha fatto la scelta giusta al momento giusto. C’era anche interesse da Grecia e altri club, ma l’Italia rappresenta un salto di qualità indiscutibile”. L’esperto sottolinea anche come Stulic possa adattarsi bene al progetto tattico di Eusebio Di Francesco, fungendo da sostituto ideale di Nikola Krstovic: “Fisicamente e tatticamente hanno caratteristiche simili. Stulic può inserirsi bene e contribuire a segnare molti gol”. CONTINUA A LEGGERE